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Martedì 3 gennaio 2006
Iniziative. Il regista olbiese Dario Bertini ha finito di
realizzare una docufiction
Il “Santaiu”
degli stazzi in un film
Ha girato come aiuto regista gli ultimi
videoclip di Vasco Rossi, l’olbiese Dario Bertini. Ma il giovane film maker, 28
anni, non ha certo dimenticato le sue origini, la storia e le tradizioni della
Gallura. Proprio in questi giorni sta per essere completato il documentario
(docufiction, come lo definiscono gli ideatori) “Su Santaiu”, diretto da
Bertini e altri giovani artisti del gruppo informale Sandalia. L’opera è
dedicata alla figura dei mendicanti che vivevano, sino a qualche decennio fa,
spostandosi di stazzo in stazzo. L’Unione Europea ha finanziato la fiction
realizzata con la collaborazione della Compagnia filodrammatica gallurese di
Tempio.
«Ormai
– spiega Bertini – il documentario è pronto. Chiederemo la collaborazione del
Comune di Olbia e della Provincia per diffondere questo lavoro. Abbiamo scelto
la figura del mendicante perché ha un significato preciso, profondamente legato
ai valori della gente degli stazzi. Nel racconto ci sono anche delle componenti
magiche, ma in definitiva la storia descrive, attraverso il peregrinare di su santaiu, l’atteggiamento ospitale dei
galluresi».
Il
protagonista principale, su santaiu, è interpretato da un giovane attore
romano, Gregorio Amicuzi, mentre le altre parti sono state affidate ai
componenti della Filodrammatica. Il film è stato girato nelle campagne di
Olbia, Luogosanto e a Carana. Molti degli oggetti utilizzati nel set sono stati
forniti dal Museo Galluras.
«La
figura di su santaiu è antica ma contiene un messaggio modernissimo. In tempi
di tensioni e ostilità tra i popoli, dalla gente degli stazzi arriva un
insegnamento importante. Queste persone tenevano sempre la porta aperta. E non
rifiutavano un aiuto a chi si presentava affamato e sporco nelle loro case». In
gallurese i mendicanti vengono chiamati “dimmandoni”, ma in questa categoria è
ricompresa anche la figura di “su santaiu”, personaggio che si presentava agli
abitanti dello stazzo con la piccola statua di un santo, chiedendo aiuto e
protezione. (Andrea Busia)