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Risponde lunadivetro:
Ma tu sei convinta,
cara Lara, di "credere" veramente? E in che cosa,
eventualmente, credi? Ma soprattutto, a quale scopo
credi?
Una volta che ti sarai interrogata su
questi punti, e avrai avuto qualche sincera risposta, ti renderai conto che
credere non è un'illusione, ma spesso corrisponde ad una pretesa.
Quando noi pensiamo che gli angeli
siano obbligati a darci ciò che chiediamo, otteniamo ben poco; e la nostra
delusione demolisce la fede.
Tu cerchi sollievo. Ma in che senso?
C'è il sollievo del cuore, quello
dell'anima, quello del corpo e quello della mente. Tu riesci a distinguere
la tua reale necessità?
In questi casi ci si dovrebbe
raccogliere in se stessi e cercare umilmente la pace interiore, affrontando
il sacrificio di dirci la verità su tutto. Perché sovente pensiamo che ciò
che ci accade sia colpa degli altri, degli eventi, della vita. O di Dio. E
invece spesso le colpe sono anche nostre, seppure involontarie.
Solo quando avremo trovato la pace in
noi stessi, riconoscendo veramente la nostra eventuale parte di
responsabilità, e avremo cominciato noi per primi a lavorare sulle cause che
ci tormentano, allora potremo chiedere aiuto. E se la nostra volontà non
manca, l'aiuto non ci sarà negato.
Convinzione, fede, volontà: sono
necessarie tutt'e tre per trovare il sollievo che cerchiamo. |