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Risponde lunadivetro:
La serenità non
arriva dal cielo per grazia ricevuta: per averla bisogna
cercarla. Ma come possiamo pretendere di essere sereni
se non ci accettiamo?
Il non accettarsi è indice di
insofferenza verso se stessi e il proprio stile di vita. Il "piacersi"
invece è un altro discorso, anche perché ci si potrebbe piacere da soli
senza per questo piacere necessariamente anche agli altri; e in tal caso che
vantaggio se ne avrebbe?
Ma l'accettazione è ben altro! Solo
accettandosi si ha la capacità di mostrarsi agli altri per ciò che si è:
semplicemente, coi pregi e difetti che si possiedono.
Rimuginando sulla propria incapacità di
piacersi, di essere insomma quello che non si è, spesso si trascura il
potenziale che si ha. E molte volte, cercando di modificarci per piacerci di
più, perdiamo molte doti che invece gli altri apprezzano.
Perciò, caro Fabio, smettila una volta
per tutte di ricercare ciò che non riesci ad essere e comincia a sviluppare
quello che davvero sei. Ricordando che sei immerso nel mondo, e non vivi
esclusivamente nel riflesso di te stesso. |