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Manuela
Per spiegare a mio figlio cos'è l'equilibrio in una
persona, gli ho detto così: "Immagina di ricevere una quantità d'acqua per
riempire in misura uguale tante ciotoline attorno a te.
Immagina che l'acqua rappresenti i tuoi sentimenti, le tue capacità, i tuoi
difetti... ovvero, tutto ciò che compone la tua personalità.
Può essere che in alcuni momenti un sentimento prevalga su un altro, oppure
che una capacità spicchi più di un'altra, ecc... ma il tuo compito è quello
di non lasciare nessuna ciotolina vuota e nemmeno di mettere troppa acqua in
un'altra facendola straripare, perché l'acqua, ovvero, ciò che rappresenta
te stesso deve essere disposto in modo equilibrato in ogni singola ciotolina.
Come puoi fare se la quantità d'acqua è sempre la stessa?"
Mio figlio mi ha risposto: "Non devo esagerare e sapere quando smettere di
riempire la ciotolina"
"Esatto!" gli ho risposto.
"Tutto ciò che fa parte di un unico insieme, in parti uguali, crea una
situazione equilibrata e stabile, come devono essere i nostri pensieri, le
nostre emozioni, i nostri talenti ed anche i nostri difetti, perché anche di
questi abbiamo bisogno per capire i nostri limiti.
Solo dai propri limiti poi, si comprendono le nostre reali capacità, senza
ricorrere ad inutili frustrazioni, credendo di non potercela fare a priori,
o al contrario, illudendoci di poter fare tutto!"
Visto che è in un'età preadolescenziale, tipica degli eccessi e delle forti
inibizioni, gli dico: "Ricordati delle ciotoline" e da sé comprende dove e
quando ha esagerato o ha mancato...
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