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Spirito Libero
In risposta a Aldo che
scrive:
UNA MISTERIOSA VISITA NOTTURNA NEGLI APPARTAMENTI
VATICANI
..."Parlane in Curia, parlane a Benedetto che, mi auguro, ti ascolterà.
Questo tu lo sai: quello che farete alla grande per loro e per i più miseri,
come impegno fondamentale, pronti a distrarre danaro e risorse ai fasti e
alla gloria di Dio e della Chiesa, gloria di cui, e lo sai bene, non mi
frega assolutamente nulla, quello che farete umilmente per loro, lo avrete
fatto a me".
Il Cardinale si girò lentamente verso l'ombra e scrutò nella notte, ma non
vide che le tenui luci dell'alba che trasparivano dalle persiane chiuse.
Il Cardinale era divenuto pensoso e un po' triste. Era assurdo, anche se lo
avesse voluto, era assurdo solo pensare di parlarne tanto in Curia che a
Benedetto, il che poi era la stessa cosa.
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Come romanzo è senz'altro avvincente ma poi la realtà è
ben diversa.
Diversa perché si vorrebbe far apparire gli altri come troppo umani e
rivolti alle ricchezze e all'agio mentre poi chi scrive il romanzo è lo
stesso che mettendo in bocca le parole ad un Dio fabbricato a sua immagine e
somiglianza fa la stessa cosa di chi prima aveva accusato di essere troppo
umano.
Il vero ostacolo è dato dal fatto che tanti si arrogano il diritto di
parlare dalla parte di Dio ma nessuno tra loro e in genere ha mai saputo
nulla.
Allora a volte basterebbe tacere di più e fare la nostra parte, ci è
richiesto (forse, almeno da noi stessi) di fare la nostra parte al meglio
delle nostre possibilità, facciamola.
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