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Fabio Vona - Roma
Nella mia incredulità mi sono ricreduto, in momenti di
profonda disperazione il mio angelo Caliel mi ha salvato. Ho sentito il
bisogno di parlare con qualcuno che mi conoscesse da sempre cioè lui.
Dobbiamo parlare con il nostro angelo custode. Ho pianto come un bambino
davanti a lui io che ho 49 anni e mi vergogno di piangere. Devo solo
ringraziarlo se oggi vivo.
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