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Gabriele - Dublino
Ciao di nuovo,
ringrazio su questo spazio l'Artista M. Antonietta per l'e-mail di risposta,
e contemporaneamente, visto che ho trovato finalmente uno spazio a me
congeniale vorrei approfondire il mio primo contatto.
Credo anzitutto che bisogna fare dei distinguo tra Fede e Religione,
precisando che non necessariamente la Religione impostaci alla nascita
cammini su un sentiero di rettitudine.
In questo momento sono convinto della necessità di eliminare ogni cornice
aggiunta al Cristianesimo, per riuscire a vederne il contenuto.
Mi duole ammettere che anch'io sono stato una vittima di Dogmi emanati solo
per accrescere potere temporale a chi li emanava.
Non voglio con queste mie parole rivolgere l'ennesimo "j'accuse" nei
confronti del Vaticano, ma semplicemente esprimere una parte del mio
pensiero in merito alla Fede.
Ciò che non è mai emerso chiaramente nelle varie interpretazioni date dal
Clero alle scritture, è che il segreto di ogni cosa è nell'uomo.
Mi riferisco alla doppia essenza dell'uomo, che è sì umano, ma
contemporaneamente è dotato di natura, per così dire Divina.
Nello specifico mi vorrei riferire a tutto ciò che ci viene proposto come
evento miracoloso.
Sono convinto che noi siamo gli autori della maggior parte di questi
miracoli.
Con l'esempio, oggi banale, della corrente elettrica vorrei cercare di
spiegarmi meglio.
Ognuno di noi conosce il principio dell'energia elettrica, addirittura
nucleare, ma nel nostro non lontano passato questa era fantascienza.
Io credo nell'esistenza di una energia universale superiore con cui l'uomo
può, o potrebbe interagire, e che attualmente per comodità chiamiamo, quando
entra in azione, evento miracoloso.
Noi è come se avessimo una specie di Alzheimer che ci ha fatto dimenticare
come usufruire di questa Energia.
Non troviamo più l'interruttore.
Ma non sono miracoli; chi ci induce a crederlo aggiunge solo altre cornici
allontanandoci ulteriormente dal vedere il contenuto dell'opera.
Il discorso è abbastanza scabroso ed oggi mi fermo qui per non abusare
dell'ospitalità, e concludendo credo di essere nel giusto affermando che
nella preghiera intesa come introspezione, e non come richiesta al Santo di
moda, sia la chiave di lettura dell'interruttore per accedere a questa
Energia superiore.
Grazie della pazienza,
Gabriele.
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