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Assaggio di STELLE DI OSIRIDE
Vi fu un tempo, nella prima età del mondo, in cui gli dèi lasciarono la loro dimora fra le stelle e vennero ad abitare nel Paese d'Egitto. Erano figli della dea Cielo e del dio Terra, e i loro nomi erano Iside e Osiride, Seth e Nephtys. Essi portarono le arti della civiltà, ma soprattutto diedero all'uomo la conoscenza di se stesso: gli mostrarono con la propria vita e il bene e il male, la luce e l'ombra. E un uomo raccolse la loro voce. *** Io sono solo uno scriba, nient'altro che uno scriba. Troppo avanti negli anni per poter capire tutto, troppo semplice di mente per saper porre domande. Mi chiamarono un giorno. Non so perché a me, perché proprio io. Mi misero in mano una tavoletta di creta e uno stilo, e mi dissero: «Scrivi! Nemmeno una sillaba dovrai lasciar cadere». Mi sedetti, obbedii. E ascoltai, e trascrissi, una storia meravigliosa, come mai ne avevo udite. Solo dopo, molti giorni dopo, capii il mio privilegio: ero stato ammesso al cospetto degli dèi. E quelle che mi avevano narrato non erano leggende. Fu Nephtys la prima a parlare, ad aprire lo scrigno degli eventi. (continua) |
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Le parole assassine di Maria Antonietta Pirrigheddu Proprietà letteraria riservata |
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