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Mensile di tradizioni popolari, civiltà della tavola, ambiente e turismo diretto da Giorgio Ariu· Febbraio 2006· N. 1 Anno 21   

 

 

 

[…] Nell’accogliente Teatro del Carmine, sotto l’attenta regia di Angelo Mavuli si è potuto gustare uno spettacolo non comune, per certi versi anomalo, ma in quanto tale innovativo e molto gradito. Il filo conduttore di un sogno fumoso e sfumato si è via via snodato in un percorso fatto di nebbie e di luci che andavano a raggiungere gli artisti al momento della loro esibizione. Maria Antonietta Pirrigheddu, voce recitante di stralci di versi drammatici e toccanti dedicati alla Terra e alla Dea Madre, alla Madonna, all’Apocalisse, ha introdotto i canti del Coro di Aglientu con i solisti Franco Demuru, Giuseppe Sotgiu, Luigino Cossu;  poi dei Tenore Mamojadinu e dello stesso Jean Jacques Andreani. Se l’intento era quello di trasmettere delle emozioni speciali, il numeroso pubblico presente è stato condotto per mano e abbondantemente coinvolto poiché non ha lesinato complimenti e applausi. 

(Giuseppe Sotgiu)