Concordo con la preghiera di
Rudolf Steiner e coi tuoi richiami a Ermete e a Paracelso... alla Sua
funzione di equilibrio tra bene e male, dove entrambi servono per
l'evoluzione della vita; il male non va distrutto, ma arginato ...chi può lo
trasfigura, come la bella con la bestia, o se si preferisce come Francesco e
il lupo di Gubbio.
A proposito di Francesco, che mi dici del Cherubino alla Verna? un caro
abbraccio
Risponde lunadivetro:
Come ben sai,
San Francesco non era esattamente quel che ci hanno fatto credere, ma molto
di più. La chiesa ha cercato di ripulirlo da molte caratteristiche scomode
quanto insolite. Cosa hanno portato in realtà le "stimmate" a Francesco?
Tutte le possibilità di poter agire secondo il suo cuore. Un dono
pesante che gli fu offerto perché Francesco era un essere molto molto
elevato: un santo in terra nel vero senso della parola, perché a contatto
con ciò che sta in Alto. In questo senso il cherubino è immagine dei poteri
particolari che gli furono conferiti, una raffigurazione dell'energia divina
che lo investì in quel momento.
Di una
scintilla divina siamo portatori tutti, ma Francesco aveva in sé qualcosa di
molto più grande e potente, qualcosa che fu accresciuto enormemente proprio
a seguito di quell'incontro alla Verna.
Mariella - Milano
14.01.12
Una versione
assolutamente inedita sulle
caratteristiche dell'Arcangelo
Michele, che devo dire mi ha
particolarmente appassionata ed
interessata, anche perché so da
qualche tempo, essere il mio
Angelo Custode o uno dei miei
Angeli custodi e che sento
comunque particolarmente vicino.
Estremamente interessante la
parte che riguarda i pianeti,
che non so se definire
astrologica, dal momento che
esula da quella che è
comunemente la descrizione delle
caratteristiche planetarie, in
astrologia.
Complimenti per un altro
articolo che è uno dei tuoi
gioielli, preziosi, ma anche
impegnativi, difatti io li leggo
poco per volta e quando mi sento
predisposta, perché so che i
tuoi articoli non si leggono
tanto per leggere qualcosa.
Grazie ciao
Antonella - Milano
11.01.12
Splendida esposizione la tua in
cui trovo la stessa forza del
mercurio alchemico, ma entrambi
intesi come trasformazione
interiore attraverso passaggi
della vita che ti predispongono
all'ascolto delle tue energie
per trovare l'equilibrio. Quando
non si sa ascoltare, tutti gli
umori passeggeri possono essere
destabilizzanti. Ma alla fine
vedi, come un puzzle, i tuoi
equilibri.
Lucia -
Siracusa
05.06.11
Descrivi tutto con molta
precisione e chiarezza. Sei anche tu un "Essere" particolare?
So per certo che in mezzo a noi ci sono persone con un dono "particolare",
per questo ti ho fatto questa domanda. Ciao a presto
Risponde lunadivetro:
Chi lo è
davvero non può dirlo! Perciò se lo fossi ti direi di no.
Weleda - Trieste
29.01.11
Le
tue parole sono
meravigliose e piene di
luce........
Alex Viator -
Firenze
17.09.10
Mi permetto (da fervente
Micheliano) far notare che nell'articolo, peraltro interessante, viene detto
che Michele infilza e uccide il drago con la lancia...
Quello è San Giorgio, un cavaliere, un uomo non l'Arcangelo, anche se spesso
vengono confusi...
Michele non uccide il 'drago'
che, come in tutte le raffigurazioni iconografiche, non è un drago ma la
personificazione dell'oscuro, del male, lo tiene al suo posto...
Non si può 'uccidere' una delle due parti che compongono l'Unità cosmica..
ma solo ri-conoscerla ed equilibrarla, 'tenerla a bada'... sotto
controllo...
Risponde lunadivetro:
In realtà il
cavaliere San Giorgio non è mai esistito: è frutto della rielaborazione
cristiana di un'antica figura pagana che, appunto, lottava contro il drago.
Ora, naturalmente, non ci è più possibile sapere se quella figura
rappresentasse proprio colui che denominiamo "Arcangelo Michele" o
qualche altro essere. La simbologia però è la stessa.
E' chiaro che
il drago rappresenta il male o il lato oscuro del cosmo(nonché del
microcosmo che è l'uomo). Nel mio articolo però non è scritto che Michele
uccide il drago. Infilzare, infatti, significa tenere a bada. Non è
possibile uccidere o eliminare un elemento indispensabile all'evoluzione.
Come dici anche tu, il male va riconosciuto e tenuto sotto controllo.
L'inutile pretesa di cancellarlo conduce a gravi squilibri anche interiori.
Ti ringrazio di
avermi dato l'occasione per fare questa precisazione, che inserirò
nell'articolo.
Alexàndros -
Milano
05.06.10
Ciao Luna, permettimi la
confidenzialità.
Ho letto parecchi tuoi articoli, tutti molto interessanti, tuttavia
mi chiedevo se nel redigere quello su Michele e sui pianeti interiori in
particolare tu non ti sia un po' lasciata trasportare dalla mitologia greca.
Mi sembravano troppo palesi alcuni accostamenti; probabilmente è un mio
errore.
Mi farebbe piacere avere una risposta.
Risponde lunadivetro:
Ciao, Alexàndros. Fai benissimo
ad usare "confidenzialità".
Proviamo a
guardare le cose da un altro punto di vista: e se invece fosse la
mitologia a racchiudere antiche saggezze e verità che noi ora consideriamo
solo favolette?
Marco Carli - Pompei
20.03.10
Mi complimento vivamente per
questa versione degli attributi
di Michele Arcangelo.
E' una testimonianza inedita per
me quella che tu dai su Michele
Arcangelo, ma molto interessante
e mi vibra anche molto
veritiera.
Susanna - Cupra Marittima
03.02.10
"Quis ut Deus" queste le parole
che l'Arcangelo Michele
pronunciò contro Lucifero: "Chi
è come Dio?"
Doriana - Milano
01.02.10
Cercavo Michele al di fuori o
meglio non solo nella
tradizione cattolica. Grazie,
per avermi introdotta alla sua
conoscenza che mi veniva
indicata come strada della mia
crescita dal mio Spirito Guida.
Anonimo
29.09.09
Molto bello
Annamaria
07.01.09
La mia devozione per
l'Arcangelo Michele è recente ed è il frutto di una serie di
coincidenze. Leggo tutto ciò che mi capita sotto gli occhi e che lo
riguarda, perché in questo modo ho l'impressione di assorbire un po' del
suo Fuoco. L'articolo scritto da te è interessante, leggendolo sono
stata sommersa dalla Luce.
Flora
17.10.08
Sono devota a Michele e so che
può aiutarci. Vorrei tanto prevenire le idee e le azioni altrui. Chissà se
Michele mi aiuterà.
Risponde lunadivetro:
Per prevenire - almeno in parte
- le idee e le azioni altrui
bisognerebbe sviluppare
l'intuito. Ma anche l'intuito, a
volte, può portare fuori strada,
spingendoci a valutazioni
sbagliate. E in questo senso
l'angelo può darci una mano.
Non sarebbe più semplice,
invece, imparare ad affrontare
le situazioni man mano che si
presentano? E soprattutto
esservi preparati: in primo
luogo per difendersi, e poi per
correggere e far comprendere gli
errori che si stanno
commettendo.
Se poi "prevenire" significa
aver accesso alla mente
altrui... è bene ricordare che
questo è un dominio su cui mai
potremo stendere le mani.