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Gabriele Pellegrini - Latina |
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27.08.11 |
Come al solito i tuoi articoli
sono delle Tesi di Laurea. In questo caso, non per il gusto di dissentire a
prescindere, nutro qualche dubbio che le cose siano andate come descritte
nella Genesi, o, perlomeno, occorre applicare una chiave di lettura che in
qualche modo soddisfi anche la tesi scientifica, oltre che ideologica.
Sarebbe troppo lungo disquisire sulle varie era geologiche, e poi non credo
di essere così bravo, ma qualcosa mi pone tanti interrogativi.
La Bibbia si esprime, o chi
l'ha tradotta lo fa, anche sul numero di anni che si presume siano trascorsi
dalla creazione dell'uomo, ma allora, i Dinosauri? Così, a naso, andiamo ben
oltre la manciata di anni che qualcuno ha preteso di stabilire. Dico questo
non per confutare i principi per cui una maggior consapevolezza e rispetto
per la casa dove abitiamo non guasterebbe, ma per esprimere la mia opinione
che la Bibbia non è poi il libro sacro che ci hanno voluto far credere. Non
ci sarebbe bisogno di leggere le istruzioni, per sapere che non bisogna
uccidere, per sapere che non bisogna rubare. Non credo che il libro sacro
sia mai stato scritto da uomo, se parliamo di codifica, io credo che
dovrebbe far parte del genoma umano, come d'altronde è necessaria la
contrapposizione del bene col male, per poterli riconoscere come tali.
Siamo ben lontani dalla verità,
soprattutto perché, da sempre, la "Casta", in nome del mistero che certi
argomenti evocano, si è ritagliato il suo "Giardino". Altro che Eden! Una
cosa mi riconsola, che finora nessuno è riuscito a portarsi appresso il
frutto delle proprie rapine.
Risponde lunadivetro:
La pretesa, da
parte dei teologi, che i cosiddetti "libri sacri" possano dettare legge
anche in campo scientifico ha condotto sul rogo molta gente... Quanto alla
verità che dovrebbe essere inscritta nella coscienza umana, è stato facile
offuscarla usando lo spauracchio dell'inferno.
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