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Commenti a   CHI HA INVENTATO IL MALE?

 

Marialuisa - Pavia

Vediamo se ho capito: noi saremmo i diretti discendenti di Dio? Noi avremmo acquisito il libero arbitrio??? (mi sento così poco libera dentro di me, sempre alle prese con il mio senso del dovere, la mia responsabilità nei confronti delle persone che amo)

Avremmo in noi sia il bene che il male (e di questo sono sempre stata cosciente). Riconosco, in questo, quella lotta che sempre si manifesta nel mio animo. Io mi sento l'amica e la più grande nemica di me stessa. Il mio "io" è sempre sotto il giudizio del mio animo  e sempre mi tratto molto duramente.

Mi spiega come mai, pur essendo così fatta, quindi cercando sempre di non far soffrire nessuno con le mie azioni, io non mi senta felice il più delle volte??? Forse perché in quella lotta che menzionavo prima, perdo quasi sempre le mie ali????
 

Risponde lunadivetro:

No, noi non siamo i discendenti di Dio. Noi siamo Dio, nel senso che Dio (ovvero il Tutto)  sperimenta se stesso attraverso di noi. Una goccia di Dio è in noi. Quindi non si può parlare di discendenza.

Il libero arbitrio appartiene a tutti gli uomini, e solo chi lo rifiuta non lo possiede. Ma spesso gli uomini vi rinunciano, per dogma o per comodità.

Avere responsabilità non significa soccombere agli obblighi, o essere quel che non si è. E' già importante che lei abbia acquisito la consapevolezza di avere poca libertà: ciò significa che sa che la libertà è ben altro.

Va bene valutare il proprio operato, usando obiettività e discernimento; ma trattarsi con durezza non produce niente di buono: è come vivere sotto un'eterna punizione. E non è certo un buon metodo educativo quello di punirsi continuamente. Lei lo adotterebbe con i suoi bambini? No, vero? E allora perché lo fa con se sessa?

Se lei cerca di non far soffrire il prossimo, la sua coscienza dovrebbe essere tranquilla... Eppure non è così: perché fa soffrire la propria persona. Ecco il contrasto che crea la sua infelicità.

28.06.09

Emy - Novara

Nell'articolo ci sono molte cose a cui penso da anni e non ho mai avuto il "coraggio" di esternare, pensavo di essere pazza, ma a questo punto credo che i veri folli sono coloro che negano o non credono a queste cose. Chi viene definito pazzo a sostenere questi pensieri evidentemente è un illuminato.

25.04.09

Antonio

Mi è capitato qualche volta di leggere le vostre pagine, scambiando talvolta il mio pensiero con altre persone ma, questa volta, quello che ho letto ricalca parola per parola il mio pensiero. Impressionante, è come vedere che i tuoi pensieri prendano forma, forse sono scritti nell'Universo!

Non sono molto colto ma, la vita mi ha portato in un'esistenza di meditazione, grazie alla quale riesco a vedere cose molto lontane da noi. Non so a che cosa può servire forse, solo una enorme fantasia, chi lo sa... Qualche volta ho provato ad esternare "le mie fantasie" ma, il risultato molto deludente comunque, non rinuncerò mai a meditare e fantasticare, riesco così a superare le mie crisi esistenziali... Chiamatemi "Pazzo" ma non cambierò mai idea. Complimenti per gli articoli.

Un grosso saluto,

Antonio

23.02.09

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