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Molti "giorni" più tardi questa frammentazione
aveva dato vita agli universi, che si preparavano ad accogliere le prime
creature materiali, come l'uomo.
Ma era necessario mettere l'uomo in condizione di
divenire creatore egli stesso della realtà in cui sarebbe vissuto,
rendendolo così "a immagine e somiglianza di Dio".
Uno degli strumenti fondamentali per questa
avventura creativa sarebbe stato il Libero arbitrio. Ossia la scelta.
Ma... la scelta fra che cosa?
Per poter scegliere qualcosa è indispensabile avere
di fronte delle opzioni... E se tutto è perfetto e funziona in modo
impeccabile, tra cosa si può scegliere?
Si può scegliere, ad esempio, di infrangere le
regole che reggono il cosmo. Anzi, l'infrazione è indispensabile per
poter capire quelle regole; e poiché solo la comprensione
e la conoscenza conducono all'evoluzione, la possibilità di "infrangere"
è la base della crescita e della sperimentazione umana - che non è altro
che la sperimentazione dei frammenti di Dio. Infatti questo è l'uomo: un
frammento divino partito da tempo immemorabile verso la conoscenza di se
stesso.
Insieme all'uomo erano nati così altri due
elementi: il bene e il male. Senza queste due opposte polarità, l'uomo
non avrebbe potuto definirsi tale. Sarebbe stato un essere
insignificante. Non avrebbe avuto reazioni, emozioni, tendenze e
tensioni, desiderio di emanciparsi e di crescere, né nessun'altra
caratteristica propria di chi ha uno scopo nella creazione.
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