|
Antonella - Milano |
|
16.01.12 |
Ciao Maria Antonietta, mi dai
un consiglio per favore? Ti spiego: Da un paio d'anni ho ripreso in mano la
mia vita in toto con l'esigenza di portare avanti quella "COSTRUZIONE"
interiore che inevitabilmente implica mente-corpo-spirito. Ho interrotto una
convivenza di dodici anni, causa principale del mio rallentamento, perché
anziché elevare la controparte mi stavo inaridendo delle mie energie. Ma non
riesco ad accettare che non veda quel che di buono c'è in lui alimentando
solo la sua forza distruttrice. Ti chiedo o come posso andare oltre o come
posso fargli capire che deve invertire la canalizzazione delle sue energie.
Sono nata il 23 dicembre e far star bene il prossimo è per me un'esigenza,
direi, vitale ma il tuo consiglio sarà prezioso. Grazie.
Risponde lunadivetro:
Non c'è nulla
da "invertire" in lui, cara amica...
Tu hai preso in
mano la tua vita solo da due anni. Ora non puoi pretendere di cambiare la
sua, se da così poco sei giunta alle determinazioni che ti riguardano. Tu
sai che ancora si sono delle cose da cambiare o migliorare in te stessa.
Questa consapevolezza da sola può metterti in condizione di accettare quel
che è il tuo ex compagno.
C'è una domanda
importante che potresti farti: se hai preso in mano la tua vita da due anni,
durante gli altri dieci di convivenza in mano a chi l'avevi messa?
Tu stessa
intuisci che c'è comunque del buono anche in lui, se non altro perché non
esiste nessuno che sia portatore solo di male o solo di bene. Ma certo
questo non significa affatto che tu debba sopportare ciò che che di lui non
ti aggrada...
Hai preso in
mano la tua vita. Bene. Ora gestiscila secondo il tuo sentire. La vita di
lui non ti riguarda più, a meno che tu non voglia tornare sui tuoi passi...
ma in tal caso ricordati che un carattere può lievemente migliorare, ma non
cambiare radicalmente, per cui riprendere una convivenza significherebbe
scendere a dei compromessi poco appaganti. Ora non spetta a te il compito di
"invertire" le sue energie, per usare il tuo stesso termine. Anche perché in
fondo bisogna riconoscere che lui ha accumulato in sé e mescolato alle sue
quelle TUE energie che non sempre sono state positive ed elevate in questi
anni.
|