Sai Maria Antonietta, leggendo
quest'articolo, capisco meglio
perché ho cercato delle risposte
prima leggendo le Upanishad e la
cabbala, passando da S. Agostino
ed altri, perché non finivo la
Bibbia? Ecco, tu centri il
problema; perché sono le parole
di uomini e non del Cristo, e
non avvicinano al bisogno di
spiritualità. Ribadisco che sono
molto credente, credo in Cristo
e nel suo messaggio di
com-passione da cui la chiesa si
distacca.
Libera - Napoli
30.09.11
San Paolo era un ebreo
nevrotico e fallito. La sua sessuofobia è tutt'uno con la sua impotenza, i
suoi livori, il suo rancore.
Quest'uomo infame ha nevrotizzato il mondo.
Risponde lunadivetro:
Ma da chi è
stato "perdonato" quest'uomo, se perdono c'è stato? Da Dio o dalla Chiesa?
Andrea - Venezia
27.09.10
Credo che gli scritti di San
Paolo siano stati debitamente e
artificiosamente manomessi ad
arte proprio per irrobustire il
potere egemoniaco di una Chiesa
(non Popolo santo di Dio) che ha
cavalcato indegnamente l'onda
dei secoli mortificando
continuamente e pur edificando e
trascinando una certa
tradizione, il PENSIERO STESSO
DI DIO. Giovanni Paolo II ha
chiesto perdono a Dio per tali e
altri ancora misfatti. Che Dio
perdoni anche coloro che oggi
perseverano nell'ottusità -(Don
Amorth dice chiaramente che gran
parte del clero al vertice della
Chiesa si occupa di satanismo)-
Io so per certo che parte ancora
è occupata in attività
MASSONICHE... una esigua parte
rimanente lotta con fede e Dio
sostiene queste anime forti.
Grazie dell'opportunità di
sintetizzare questo tema con
lucidità e onestà intellettuale.
Ali Rosse
04.08.10
Ogni volta che mi capita di
sentire le parole di San Paolo
in Chiesa ho una sensazione di
rifiuto perché non le sento
vere. Purtroppo nel tempo hanno
fatto tanti danni... Noi donne
siamo speciali, abbiamo doni
grandissimi, in certi momenti
sembra che possiamo contenere
l'infinito, quando amiamo. E'
una bellezza profonda che viene
da Dio, in dono a ogni donna, in
qualità diversa e unica. Lo
ringrazio per questo.
Maria Antonietta Pinna - Roma
19.01.10
Ottimo articolo. La Chiesa
Cattolica è misogina, la Bibbia
è scritta dagli uomini per gli
uomini. E c'è ancora qualche
patetico baciapile che si
scandalizza quando si mettono in
luce le magagne di una Chiesa
che dovrebbe rappresentare Dio
in terra e che invece
rappresenta soltanto se stessa e
il suo potere.
Più che altro rappresenta se
stessa.
Patrizia - Firenze
17.01.10
Grazie!
Emy - Novara
24.04.09
Io ho 50 anni, ho sposato un
uomo che la pensava come san Paolo, per 15 anni sono stata non sottomessa ma
succube di quest'uomo (se così si può chiamare), ho subito violenze non
materiali ma psicologiche, credimi ti annientano, ne porto ancora i segni
nell'anima. Dopo aver partorito mia figlia (la seconda, il primo è maschio),
mi sono come "svegliata"e per altri 4 anni ho cercato di fargli capire che
non poteva denigrarmi solo perché ero più intelligente di lui. Poi mi sono
separata ma ho dovuto pagare un prezzo molto alto, lasciare tutto, anche i
figli.
Ora sto cercando di salvare mia
figlia dalla sua influenza negativa (ha 15 anni e tanta voglia di vivere),
fosse per lui dovrebbe stare chiusa in casa, non la manderebbe nemmeno a
scuola se non fosse obbligato. Adesso vivo con un Uomo che è dolce,
comprensivo e soprattutto intelligente ma non riesco a dimenticare il
passato. Certi uomini sono peggio dei demòni. E non c'entra che siano
cattolici, mussulmani, ebrei o atei, ci sono solo uomini intelligenti e
sensibili o uomini meschini ed ignoranti. Ciao
P.S. Mio marito era
"innamorato" di sua madre, l'unica donna perfetta su questa terra.
Idina
01.01.09
Penso che siamo arrivati nel
terzo millennio, ma ancora l'uomo non riesce ad apprezzare il grande valore
delle donne: il loro coraggio, la loro forza, la loro intelligenza. I
pregiudizi che la chiesa ha continuato a spargere contro la donna e a
valorizzare la supremazia dell'uomo, sono fondamentali nella vita
quotidiana.
La donna non si è saputa
organizzare, far valere, c'è in lei sempre quel senso di amore che non le
permette di uscire allo scoperto. Gli uomini hanno capito che la donna è
superiore a loro, e purtroppo a volte, gli uomini usano la violenza per
contrastarla. Se le donne fossero più unite saremmo noi a governare e non
certo i deboli maschi di questa epoca!
Ida Maria
Silvia
06.10.08
Vorrei dire al "fiorentino" che
non è necessario essere dei grandi teologi per poter aprire una discussione
sulle lettere di San Paolo.... in questa società basta un poco di ignoranza
ed essere una donna di 43 anni come me!! Sono stata una cattolica praticante
ora invece cerco di fare del bene e di aiutare gli altri in altri modi,
senza il supporto della chiesa, e garantisco che anche così mi sento spesso
trattare da essere inferiore perché donna!!!... e come se non bastasse anche
da mio marito!!
Cornelio - Firenze
09.09.08
"Preferisco non addentrarmi in
questioni teologiche": e allora faresti meglio a scrivere di qualcos'altro.
Non è un obbligo parlare su ciò che non si conosce.
La teologia è una scienza, e come tutte le scienze la si può fare solo
conoscendo e adoperando gli strumenti ad essa peculiari. Voler esaminare san
Paolo senza la teologia è come pretendere di spiegare scienze fisiche senza
matematica.
Dici che sei mossa dal
desiderio di capire: bene, inizia a studiare.
Risponde lunadivetro:
“Gentile”
Cornelio,
si può
contestare quel che non ci piace usando il ragionamento, la logica e il buon
senso, ma non la saccenza e l’insulto. L’insulto è tipico delle persone
inquadrate, di quelle che non conoscono la forza delle idee, perché non ne
hanno.
Sarei curiosa
di sapere come tu stesso classifichi coloro che definiscono “ignoranti” le
persone che non la pensano come loro, come fai tu. Quando parli con qualcuno
che non conosci, ricorda sempre che non puoi sapere chi è e soprattutto cosa è: eviterai delle figuracce. Perché l’unica cosa che
dimostri è che vi è un ampio divario tra il livello di intelligenza che
presumi d’avere e quello effettivo.
Il non volermi
addentrare in discussioni teologiche non significa affatto che io non
conosca la teologia. Ma tu non sei riuscito a capire che ho discusso i
problemi reali della vita, e non i proclami dogmatici. E se non sei in grado
di comprendere le cose più semplici, come puoi pretendere di cogliere le
contraddizioni tra San Paolo e il Vangelo?
D’altra parte
lo studio non è per tutti; e certamente non è per chi, come te, non è in
grado di valutare il peso delle parole e i danni che queste possono causare,
soprattutto se dette da un grande santo. Gesù Cristo non ha portato la
teologia, le sue scienze e i suoi dogmi. Suo intento era mostrarci ben
altro: la conoscenza e la verità. Ma a molti queste cosucce non interessano.
Invece sarebbe
il caso di cominciare a chiederci se certa presuntuosa teologia serva
davvero ad avvicinarci a Dio, o non serva piuttosto a giustificare la nostra
velata brama di potere sul prossimo. Uomo o donna che sia.
Adry
04.07.08
Sono rimasta colpita, a volte
ci vuole coraggio per parlare di certi argomenti, ma tu ce l'hai... BRAVA!!!