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Anonimo |
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25.04.09 |
Condivido pienamente. C'è
grande forza in quello che hai scritto. Credo di cuore che i nostri angeli
ci debbano dare la forza di credere in noi quando agiamo per il bene e per
tutto ciò che ci appare ingiusto ma spesso mi capita di avere dei grossi
dubbi e forse di sbagliare anche difendendo la dignità delle persone quando
viene attaccata con prepotenza. Vorrei un consiglio di cuore. Grazie
Risponde lunadivetro:
Perché gli angeli ci diano la
forza di fare ciò che ci sembra
giusto, è necessario anzitutto
crederci! Non nell'esistenza
dell'angelo - che comunque è
sempre presente -, ma
nell'azione da compiere. Invece
il nostro agire è spesso
incerto. Non siamo troppo
convinti di quel che vorremmo
fare: ci trattengono la paura,
la debolezza, o il giudizio
altrui. Poi ci
giustifichiamo dicendo: "Non sono
stato aiutato". Insomma,
manchiamo di determinazione. Ma
il voler fare, che pure accomuna
tanti di noi, non serve a
niente se non è seguito dal
fare. I buoni propositi ci
mostrano come persone attive e
disponibili, ma spesso è solo
apparenza.
La vera giustizia consiste nel
difendere chi è vittima di
soprusi. La prepotenza si
accanisce sul debole, e per combatterla
è necessario anzitutto non
mettersi il problema di
sbagliare. Anche il
solo combattere porta
beneficio, indipendentemente dal
risultato.
Talvolta la
persona che vorremmo difendere
non è capace di accettare il
nostro intervento, e i dubbi
vengono anche da
questo. Ma il
prepotente perderà comunque un
po' della sua spavalderia, nel
rendersi conto che il debole non
è solo, e il confronto si
sposterà su un altro piano.
Certo, non sempre i nostri gesti
avranno l'esito sperato, ma
questo
conta poco. Già il cercare di
fare giustizia smuoverà le cose.
Se tutti facessimo i nostri
tentativi, pur sapendo che in
molti casi andranno a vuoto, la
società sarebbe assai diversa.
La prepotenza prende piede
proprio quando nessuno si
ribella. E tutte le ingiustizie
nascono dalla prepotenza non
combattuta.
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