Ciao Antonietta, il tuo
scritto mi ha toccata perché, finalmente, leggo un filo conduttore alla
mia ricerca interiore che al momento (da autodidatta) mi ha portata allo
studio della cabbala. Ho seguito da sempre il mio "istinto" ascoltando
quell'io interiore che lentamente mi ha portata all'ascolto del mio
angelo custode. Cercando sempre la luce di DIO e senza trovare un
maestro che mi mostrasse il cammino,i n questo mondo di ciarlatani la
paura mi dava consiglio. Quando cerchi il silenzio per poter ascoltare
non puoi che farti avvolgere da quest'energia che ti incammina alla
vita. Ciao Antonietta e grazie.
Storm - Amsterdam
05.09.11
Ciao Maria Antonietta,
condivido ogni parola del tuo articolo su come "contattare" gli angeli...
anzi sul vero motivo poi, del perché dovremmo farlo. Nella mia esperienza il
rito è semplicemente qualcosa che concentra la nostra attenzione su quanto
sto facendo, ma per me il rito alla fine è solo una preghiera solo che è
fatta anche di gesti. Il più semplicemente possibile, il più personalmente
possibile. Voglio raccontarvi cosa ho fatto quando mi è arrivata la mail di
Maria Antonietta, che mi diceva il nome del mio angelo... beh... per prima
cosa ho pensato: che il cielo benedica questa donna che non conosco, e che
ha trovato il tempo per farmi questo piccolo regalo, certo che in internet è
facile approdare su siti con risponditore automatico che inseriti i dati...
voila... ecco a voi il vostro angelo! Oggi è tutto un parlare di angeli. Ma
lei no, lei ha mandato una mail, chiamandomi per nome, ha "condiviso"questo
momento con ME.
Poi... ero così... commossa... che vi devo dire... leggevo e rileggevo quel
nome complicato... che fare? Che fare? Ho agito d'istinto... mi sono alzata
dal pc e ho preso una candela, non mi sono preoccupata del colore o
dell'ora... ho preso un piccolo cartoncino nero che vagava da giorni sulla
scrivania, in attesa paziente di essere buttato o utilizzato... e ho scritto
quel nome sul foglio, e ho acceso la candela: benvenuto Imamiah. Sapessi
come sono felice di conoscerti, tu che mi conosci da sempre. Questo è stato
il mio rito. Nulla altro.
Grazie ancora Maria Antonietta
Risponde lunadivetro:
La candela che
tu hai acceso non richiamava la luce: quella portata in dono dal tuo angelo.
La tua fiducia e la tua fede sono ben più importanti di qualunque rito o
invocazione! Un gesto sgorgato dal cuore, mosso dal desiderio di avvicinarsi
all'angelo: che cosa ci può essere di più potente?
Roberta - Cremona
06.07.11
Il tuo articolo come sempre non
fa una piega,sono d'accordo su tutto, però come mai sui libri che ho io
mettono l'ora di reggenza di ogni Angelo durante il giorno? E' chiaro che se
a me va di "parlare" con lui non aspetto l'ora segnata sopra il libro, lo
faccio sempre durante il giorno (altrimenti mi sa tanto di rivolgermi ad un
impiegato). Ciao Roby
Risponde lunadivetro:
Dici bene: un
impiegato. Se ci pensi, non facciamo altro che applicare la nostra visione
del mondo a tutto il resto!
L'ora di
"reggenza" (naturalmente il termine non è corretto) ha a che fare solo col
momento in cui veniamo al mondo, e determina il nostro terzo angelo di
nascita.
Claudia - Gubbio
31.05.11
Carissima, girovagando in rete
in una serata un po' giù di tono, mi sono imbattuta nel tuo bellissimo sito.
L'articolo che spiega come entrare in contatto con i nostri angioletti mi ha
proprio emozionato... cioè in realtà mi sono fatta un bel pianto e ho ancora
gli occhi luccicosi. Grazie davvero per le tue parole cariche di vita e per
il tuo lavoro.
Mi aiuteresti a trovare i miei
angioletti? Io sono nata il 6 febbraio 1980 alle h. 1,00 - 1,30 di notte
(non ricordo di preciso... cambia molto nell'interpretazione?)
grazie di cuore
un abbraccio
Risponde lunadivetro:
Certo,
volentieri!
Maria Giovanna - Moncalieri
14.05.11
Ciauuuuuuuuu! Questo
articolo è bellissimo... e le tue parole mi sono di aiuto, sono in una
fase di trasformazione interiore e cambiamento spirituale, pertanto
quello che leggo nel tuo Forum mi serve tantissimo... in quanto sono
alla ricerca di spiegazioni per definire e capire i cambiamenti della
mia vita, grazie a te sono riuscita a capire quale angelo mi appartiene
e mi protegge, avevo ben visibile la sua figura... ma non sapevo il suo
nome... io non ho bisogno di invocarlo... io lo sento accanto a me... mi
basta ascoltarmi e ascoltarlo... lo riconosco nella natura, e la natura
mi parla di lui, la luce mi parla di lui, senza ricorrere a nessun rito
particolare... con questo non voglio dire che chi li fa sbaglia... lungi
da me giudicare... ogni persona ha un suo modo personale per riuscire a
"SENTIRE"...
un abbraccio di Luce!
Elishebamagic - Torino
27.04.11
Bell'articolo! Sono
d'accordo su quanto hai espresso! Non ci vuole molto per contattare gli
angeli! Basterebbe solo purezza d'animo qualità che purtroppo abbiamo
perso. Un abbraccio di luce pace e amore
Gianfry - Olbia
20.11.10
Ho letto con grande interesse
l'articolo e ringrazio per le preziose informazioni che ci dai. Ho acceso
una candela per invocare il mio Angelo e ne ho tratto beneficio nel guardare
la fiammella mentre parlavo con lui..... forse, come dici tu, non è
necessario, ma il calore, i colori e l'armonia dei suoi movimenti mi hanno
scaldato il cuore. Le stesse sensazioni che provo quando stringo o indosso
il mio talismano...
Risponde lunadivetro:
E hai ragione,
cara Gianfry! La fiamma dà luce e calore, ci scalda il cuore... Ma è il tuo
intento ciò che rende viva quella fiamma. Sono gesti semplici ma importanti.
Col piccolo gesto di accendere una candela tu crei
automaticamente un filo diretto col tuo angelo... E' qui che accendi la
comunicazione. Nella più assoluta semplicità.
Milton - Sassari
19.11.10
Le tue parole sono piene di
Amore, per chi sente la delicatezza di questo profumo potrà vedere
nell'immagine dell'anima universale che questa forza vuole aprire i
nostri sensi per abbracciare l'immenso, l'infinito ed il più piccolo,
l'immediato l'adesso in noi, sì, il rito invenzione dell'uomo per
sviluppare la volontà di creare la vita giorno per giorno ed attimo per
attimo.