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Commenti a   A PROPOSITO DEI RITI

 

Antonella - Milano

10.01.12

Ciao Antonietta, il tuo scritto mi ha toccata perché, finalmente, leggo un filo conduttore alla mia ricerca interiore che al momento (da autodidatta) mi ha portata allo studio della cabbala. Ho seguito da sempre il mio "istinto" ascoltando quell'io interiore che lentamente mi ha portata all'ascolto del mio angelo custode. Cercando sempre la luce di DIO e senza trovare un maestro che mi mostrasse il cammino,i n questo mondo di ciarlatani la paura mi dava consiglio. Quando cerchi il silenzio per poter ascoltare non puoi che farti avvolgere da quest'energia che ti incammina alla vita. Ciao Antonietta e grazie.

Storm - Amsterdam

05.09.11

Ciao Maria Antonietta,
condivido ogni parola del tuo articolo su come "contattare" gli angeli... anzi sul vero motivo poi, del perché dovremmo farlo. Nella mia esperienza il rito è semplicemente qualcosa che concentra la nostra attenzione su quanto sto facendo, ma per me il rito alla fine è solo una preghiera solo che è fatta anche di gesti. Il più semplicemente possibile, il più personalmente possibile. Voglio raccontarvi cosa ho fatto quando mi è arrivata la mail di Maria Antonietta, che mi diceva il nome del mio angelo... beh... per prima cosa ho pensato: che il cielo benedica questa donna che non conosco, e che ha trovato il tempo per farmi questo piccolo regalo, certo che in internet è facile approdare su siti con risponditore automatico che inseriti i dati... voila... ecco a voi il vostro angelo! Oggi è tutto un parlare di angeli. Ma lei no, lei ha mandato una mail, chiamandomi per nome, ha "condiviso"questo momento con ME.
Poi... ero così... commossa... che vi devo dire... leggevo e rileggevo quel nome complicato... che fare? Che fare? Ho agito d'istinto... mi sono alzata dal pc e ho preso una candela, non mi sono preoccupata del colore o dell'ora... ho preso un piccolo cartoncino nero che vagava da giorni sulla scrivania, in attesa paziente di essere buttato o utilizzato... e ho scritto quel nome sul foglio, e ho acceso la candela: benvenuto Imamiah. Sapessi come sono felice di conoscerti, tu che mi conosci da sempre. Questo è stato il mio rito. Nulla altro.
Grazie ancora Maria Antonietta

Risponde lunadivetro:

La candela che tu hai acceso non richiamava la luce: quella portata in dono dal tuo angelo. La tua fiducia e la tua fede sono ben più importanti di qualunque rito o invocazione! Un gesto sgorgato dal cuore, mosso dal desiderio di avvicinarsi all'angelo: che cosa ci può essere di più potente?

Roberta - Cremona

06.07.11

Il tuo articolo come sempre non fa una piega,sono d'accordo su tutto, però come mai sui libri che ho io mettono l'ora di reggenza di ogni Angelo durante il giorno? E' chiaro che se a me va di "parlare" con lui non aspetto l'ora segnata sopra il libro, lo faccio sempre durante il giorno (altrimenti mi sa tanto di rivolgermi ad un impiegato). Ciao Roby

Risponde lunadivetro:

Dici bene: un impiegato. Se ci pensi, non facciamo altro che applicare la nostra visione del mondo a tutto il resto!

L'ora di "reggenza" (naturalmente il termine non è corretto) ha a che fare solo col momento in cui veniamo al mondo, e determina il nostro terzo angelo di nascita.

Claudia - Gubbio

31.05.11

Carissima, girovagando in rete in una serata un po' giù di tono, mi sono imbattuta nel tuo bellissimo sito. L'articolo che spiega come entrare in contatto con i nostri angioletti mi ha proprio emozionato... cioè in realtà mi sono fatta un bel pianto e ho ancora gli occhi luccicosi. Grazie davvero per le tue parole cariche di vita e per il tuo lavoro.

Mi aiuteresti a trovare i miei angioletti? Io sono nata il 6 febbraio 1980 alle h. 1,00 - 1,30 di notte (non ricordo di preciso... cambia molto nell'interpretazione?)
grazie di cuore
un abbraccio


Risponde lunadivetro:

Certo, volentieri!

Maria Giovanna - Moncalieri

14.05.11

Ciauuuuuuuuu! Questo articolo è bellissimo... e le tue parole mi sono di aiuto, sono in una fase di trasformazione interiore e cambiamento spirituale, pertanto quello che leggo nel tuo Forum mi serve tantissimo... in quanto sono alla ricerca di spiegazioni per definire e capire i cambiamenti della mia vita, grazie a te sono riuscita a capire quale angelo mi appartiene e mi protegge, avevo ben visibile la sua figura... ma non sapevo il suo nome... io non ho bisogno di invocarlo... io lo sento accanto a me... mi basta ascoltarmi e ascoltarlo... lo riconosco nella natura, e la natura mi parla di lui, la luce mi parla di lui, senza ricorrere a nessun rito particolare... con questo non voglio dire che chi li fa sbaglia... lungi da me giudicare... ogni persona ha un suo modo personale per riuscire a "SENTIRE"...
un abbraccio di Luce!

Elishebamagic - Torino

27.04.11

Bell'articolo! Sono d'accordo su quanto hai espresso! Non ci vuole molto per contattare gli angeli! Basterebbe solo purezza d'animo qualità che purtroppo abbiamo perso. Un abbraccio di luce pace e amore

Gianfry - Olbia

20.11.10

Ho letto con grande interesse l'articolo e ringrazio per le preziose informazioni che ci dai. Ho acceso una candela per invocare il mio Angelo e ne ho tratto beneficio nel guardare la fiammella mentre parlavo con lui..... forse, come dici tu, non è necessario, ma il calore, i colori e l'armonia dei suoi movimenti mi hanno scaldato il cuore. Le stesse sensazioni che provo quando stringo o indosso il mio talismano...

Risponde lunadivetro:

E hai ragione, cara Gianfry! La fiamma dà luce e calore, ci scalda il cuore... Ma è il tuo intento ciò che rende viva quella fiamma. Sono gesti semplici ma importanti. Col piccolo gesto di accendere una candela tu crei
automaticamente un filo diretto col tuo angelo... E' qui che accendi la comunicazione. Nella più assoluta semplicità.

Milton - Sassari

19.11.10

Le tue parole sono piene di Amore, per chi sente la delicatezza di questo profumo potrà vedere nell'immagine dell'anima universale che questa forza vuole aprire i nostri sensi per abbracciare l'immenso, l'infinito ed il più piccolo, l'immediato l'adesso in noi, sì, il rito invenzione dell'uomo per sviluppare la volontà di creare la vita giorno per giorno ed attimo per attimo.

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