Noi sappiamo, ma abbiamo dimenticato.
Nel profondo di noi stessi il vero sapere è ben fondato: poiché già
sappiamo quanto basta per vivere secondo le regole e l'armonia
dell'universo, grazie alla Scintilla divina che è accesa in noi. Ma
la superficialità, l'indifferenza, le convenienze di impediscono
l'accesso alla sconfinata Conoscenza.
Rivelazione è la capacità di aprirsi a questa Conoscenza presente
nel Sé.
Lauviah
(2)
è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati dall'11
al 16 giugno circa, i quali - secondo la Tradizione - ricevono questi doni:
Attitudine a scoprire le luci
della vita.
Grande affettuosità; mitezza di
carattere.
Facilità di ripresa dalle malattie del corpo
e dalle sofferenze dello spirito.
Il dono
è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso
nemmeno in considerazione.
Naturalmente è raro sviluppare tutte le tendenze portate
dai nostri tre Angeli di nascita: saranno il carattere, l'ambiente e le vicissitudini
della vita a scegliere con noi. Ma attraverso il dono, l'angelo dà
anche se stesso.
Nell'antichità
Lauviah (2) veniva invocato con questo versetto:
"O
Signore nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la Terra!"