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34. LEHAHIAH

La sua essenza:

Obbedienza

E' l'obbedienza spontanea alle Leggi divine e cosmiche, che nasce quando la coscienza ne riconosce la fondatezza. In questo caso "obbedire" non significa eseguire un ordine. Significa piuttosto sapere e conoscere come tutto funziona, e di conseguenza accettare totalmente il proprio ruolo, con piena convinzione e gioia.
Ma l'obbedienza riguarda soprattutto se stessi: è il riconoscere quanto di grande vi è in noi, accogliendo l'invito a manifestarlo all'esterno. Significa acquisire la consapevolezza di ciò che si è e avere la volontà di svilupparlo.

 
   
 

L'essenza dell'angelo è la sua caratteristica personale, ciò che lo contraddistingue dagli altri 71.
L'essenza viene trasmessa all'uomo attraverso il dono. Perché l'angelo non dà solo il dono: dà anche se stesso.

 
 

 
 

Lehahiah è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati dall'8 al 13 settembre circa, i quali - secondo la Tradizione - ricevono questi doni:

 Altruismo, fedeltà, serietà;
capacità di riappacificare i contendenti.
Comprensione delle Leggi divine.

 
 

 
 

Il dono è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso nemmeno in considerazione.
Naturalmente è raro sviluppare tutte le tendenze proposte dai nostri tre Angeli di nascita. Saranno il carattere, l'ambiente e le vicissitudini della vita a scegliere con noi.

 

 

Nell'antichità Lehahiah veniva invocato con questo versetto:

"Speri Israele nel Signore,
ora e sempre"

(Sal. 131,3)

 

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Testi di M. Antonietta Pirrigheddu

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