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57. NEMAMIAH

La sua essenza:

Discernimento e capacità di giudizio

Avere discernimento significa saper distinguere: essere capaci di valutare - nella marea di cose, eventi, idee e opinioni nella quale siamo immersi - ciò che è bene e ciò che è male. Il saper riconoscere male e bene conduce alla conoscenza della vita nella sua più profonda essenza e verità.
Che cosa ci sorregge nella valutazione del mondo e di noi stessi? La capacità di giudizio. Ma la parola "giudicare" non va intesa in modo corrente. La vera capacità di giudizio è ciò che permette di intuire e capire quali effetti avranno le nostre scelte e, di conseguenza, di capire le motivazioni alla base delle scelte altrui.
Quando le scelte e le decisioni non sono più casuali o avventate, ma sorrette dal discernimento, la nostra vita cambia e diviene reale.

 
 

 
 

L'essenza dell'angelo è la sua caratteristica personale, ciò che lo contraddistingue dagli altri 71.
L'essenza viene trasmessa all'uomo attraverso il dono. Perché l'angelo non dà solo il dono: dà anche se stesso.

 
 

 
 

Nemamiah è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati dal 1 al 5 gennaio circa, i quali - secondo la Tradizione - ricevono questi doni:

Valore e grandezza d'animo, coraggio, forza e tenacia. Capacità di prendere in mano le redini delle situazioni e di consigliare. Senso della giustizia.
Nemamiah aiuta a liberarsi da catene o impedimenti. 

 
 

 
 

Il dono è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso nemmeno in considerazione.
Naturalmente è raro sviluppare tutte le tendenze proposte dai nostri tre Angeli di nascita. Saranno il carattere, l'ambiente e le vicissitudini della vita a scegliere con noi.

 

 

Nell'antichità Nemamiah veniva invocato con questo versetto:

"Confida nel Signore, chiunque lo teme:
egli è loro aiuto e loro scudo"

(Sal. 115,11)

 
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Testi di M. Antonietta Pirrigheddu

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