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L'ELOQUENZA Poiché di solito si ha un'idea errata di cosa sia davvero l'eloquenza, spesso chi la possiede non ne è consapevole: non si rende conto della propria capacità di esprimersi con profondità e tanto meno di quanto le sue parole possano essere utili ed efficaci. Ma solo la consapevolezza dei propri doni mette l'uomo in condizione di esprimerli al meglio, e dunque di essere molto più utile alla società - oltre che a se stesso. Ecco perché è così importante ricercare con ogni mezzo la conoscenza di sé. Acquisire questa coscienza, naturalmente, non deve generare un sentimento di superiorità. Quando si ha la certezza delle proprie possibilità, più si è umili più si ha forza.
Ma essere umili non significa affatto celare i propri talenti. L'umiltà così come viene intesa correntemente non ha alcuna utilità; al contrario, impedisce al bene di diffondersi. Ci mette in condizione di essere fraintesi, quando non addirittura sopraffatti. Se l'essere umano si sminuisce, si rifiuta di rivelarsi, se si mostra diverso e inferiore a ciò che realmente è, se non mette a disposizione i propri doni, a cosa mai potrà servire? La vera umiltà è quella di espressione: più si conosce profondamente, più si diviene capaci di esprimersi con semplicità e perciò di farsi capire. L'umiltà d'espressione è ciò che consente di comunicare con facilità i concetti più elevati anche a chi è meno preparato. E' una dote che apre il cuore delle persone, soprattutto di quelle più chiuse e diffidenti. Le parole semplici e calde sono una mano tesa verso chi ha maggior bisogno d'aiuto: per sfiducia, per timidezza, per scetticismo, per paura. |
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