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GIUDICARE Non giudicare ma saper giudicare: è questa una dote fondamentale per colui che aspira ad una vera crescita ed evoluzione personale. L’uomo che giudica è spinto dall’impulsività o dall’irascibilità; può essere mosso dalla simpatia o dall'antipatia che nutre nei confronti di chi sottopone al suo giudizio; spesso si lascia traviare dall’interesse o dalla convenienza... tutte motivazioni che impediscono l’obiettività. Saper giudicare, invece, significa utilizzare la razionalità e la tolleranza, valutare e cercare di comprendere mettendo da parte ogni pregiudizio e prevenzione; soprattutto cercare di capire se il giudizio che si esprime è un giudizio amorevole, spassionato e sincero. Non sempre siamo in grado di capire i motivi alla base degli errori altrui (e talvolta neanche dei nostri). Troppo facilmente facciamo a pezzi il prossimo con grande leggerezza, e così facendo ci carichiamo, senza saperlo, di grandi colpe. Ma chi sa giudicare scruta e cerca di capire cosa può aver spinto l'altro ad agire in un certo modo, nella consapevolezza che spesso si sbaglia senza volerlo e senza rendersene conto. 02.06.11 |
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