home cosa cerchiamo dipinti ciondoli il talismano scoperte 72 angeli
 
 

 IL BENE E IL MALE

Alcuni dicono che bene e male non esistono. Sostengono che siano solo delle "lenti" che utilizziamo per guardare la realtà, e che quando osserviamo dall'alto le differenze scompaiono: bene e male sarebbero solo esperienze che l'anima sceglie di compiere per evolvere.

Ma questa è una contraddizione in termini.

Il male è tutto ciò che rallenta la propria evoluzione o quella altrui. Quindi non è affatto un'esperienza da fare per evolvere. Si evolve con la conoscenza, con la sapienza, con la saggezza, con la fede, con la bontà. In poche parole, si evolve con l'amore. Ma il male non è amore. Anzi, si compie il male proprio per mancanza d'amore.

Ciononostante, conoscere il male è indispensabile all'evoluzione, perché permette di sviluppare la capacità di discernere. Ma fare esperienza del male non significa necessariamente compierlo: esso può essere conosciuto attraverso l'osservazione, soprattutto quando si tratta di male ricevuto. Compiere il male non porta alcuna conoscenza, a meno che - col tempo - non ci si renda conto dell'errore commesso e delle sue conseguenze. In questo senso, il pentimento conduce sicuramente alla consapevolezza e dunque al bene.

E' più difficile, invece, conoscere il male attraverso l'osservazione di eventi in cui non si è coinvolti: solitamente si reagisce con l'indifferenza di fronte a ciò che non ci tocca e si dimentica in fretta; oppure, per comprensibile paura, si fugge dinanzi al male, ci si volge dall'altra parte, perdendo così la possibilità di guardarlo in faccia e di comprendere.

Avere paura del male, però, non equivale affatto a scegliere il bene. La paura in sé è già un male, anche se spesso è utile per la propria sopravvivenza.

Conoscere e sperimentare il male significa avere il coraggio di gettare lo sguardo nei suoi abissi, valutarlo, analizzarlo per poi cercare di combatterlo e trasformarlo. Sapendo che è impossibile, per l'essere umano, mantenersi completamente al di fuori della sua portata. 

 
 

indietro

 
 

 

 
 

Testi di M. Antonietta Pirrigheddu

© proprietà letteraria riservata

 
 

.