Ma
quando si è tenuti a rispettare questo comandamento? In qualunque caso?
Oppure solo quando il padre e la madre siano degni di questo nome? E ci si
deve sentire in colpa se non si riesce a nutrire amore nei confronti di un
genitore pessimo?
Qualunque risposta daremo, ci troveremo a girare in tondo.
Tutto
cambia, invece, se proviamo a dilatare un pochino i nostri orizzonti
mentali, affacciandoci oltre l’insegnamento ufficiale.
I
genitori carnali sono solo l’ultimo anello della lunga catena da cui deriva
la nostra esistenza. La prima vera madre è la Terra, e il vero nostro padre è il
Cielo. Cosa sia la Terra lo sappiamo, ma solo in parte: dimentichiamo spesso
che la Terra è la Madre dei viventi, è tutto ciò che ha vita. Cosa sia il
Cielo è più difficile da conoscere. "Cielo" viene da coelum, la stessa
radice di celare: è ciò che è celato, nascosto alla coscienza. Cielo
è l’infinito che si estende oltre la comune percezione quotidiana.
Terra
e Cielo: uno esiste in funzione dell’altra. Il Cielo è l’energia che
permette la sopravvivenza della Terra e di ogni suo figlio. Senza
l’attenzione del Cielo la Terra non potrebbe sussistere. La Terra, a sua
volta, è ciò che feconda il Cielo: poiché è proprio dalla Terra – e da tutte
le “Terre” – che il Cielo riceve l’amore di cui ha bisogno per evolvere.
Perciò
vale
poco onorare il padre e la madre se si è insensibili e
irrispettosi nei confronti dei Primi Genitori: della Terra, della vita, di
se stessi, di ciò che ci circonda e quindi di Dio. L’interpretazione
ufficiale del quarto comandamento, focalizzando la nostra attenzione su
quanto ci sta vicinissimo e in certo senso ci appartiene (i genitori
carnali), di fatto riduce enormemente la nostra responsabilità di uomini che
fanno parte di un tutt’Uno assai più esteso del nucleo familiare.
E se
ci avessero insegnato che siamo figli di un padre e di una madre più grandi
di quelli che siamo abituati a riconoscere, ci sarebbe più facile capire che
anche il concetto di “figlio” va inteso in senso molto più largo: perché
nostro figlio è davvero non solo ogni bambino del mondo, ma anche ogni
creatura che si trovi ad aver bisogno delle nostre cure.