Come si può credere che sia la
volontà di Dio, arroganti uomini,q
uando è una macchina che tiene in
vita. Prima di queste scoperte
mediche, fortunatamente si moriva,
se era il nostro momento. E ancora
più atroce che portando il mio
testamento biologico al mio medico,
alla mia domanda se poteva essere
veramente rispettata la mia volontà
di NON rianimarmi, vista
l'opposizione di mia madre, mi ha
risposto che avrebbe deciso un
giudice o magistrato non ricordo
bene, ero come ovattata
dall'impotenza di far decidere alla
stessa forza che mi ha fatta nascere
...lottando tra la vita e la
morte!!!!!
22.10.09
Perseo
...E' solo business
Tecnologia, medicina, Nobel...
Creiamo il male (inquinamento,
deforestazione...) e poi studiamo
come curarlo...
Solo business cara Maria Antonietta,
solo business
22.10.09
Stefania
E' molto giusto a mio avviso ciò che
hai scritto Maria sull'accanimento
terapeutico e l'esempio di Eluana.
Se ami veramente con il cuore ti
accorgi quando la persona, non solo
parente ti assicuro ma anche
paziente ricoverato in ospedale,
ormai ci vuole lasciare. Io sostengo
che ci dovrebbe essere dignità anche
nella morte. Quando un corpo non può
rispondere alle terapie è
semplicemente arrivato alla fine non
capisco perché violentarlo. Noi
possiamo aiutare a far vivere ma la
sensibilità sta nel fatto di capire
quando NON C'E' PIU' NULLA CHE
POSSIAMO FARE PER LORO.
28.04.09
Aldo
Tristezza per Eluana, giovane sfortunata, per il
suo papà, per quell’altro migliaio di persone che vivono in stato
vegetativo, che si sono giocate le funzioni cerebrali di relazione e
attendono una morte liberatrice.
Tristezza anche maggiore per la nostra Chiesa
e per il modo in cui la sua gerarchia ufficiale sta gestendo
questo doloroso problema...
continua
20.11.08
Vallipi
Anche il grande Giovanni Paolo
II ha rifiutato l'accanimento terapeutico. Quello è un grande esempio, in
quanto ad Eluana il tenerla in un limbo fatto di sondino per farla mangiare,
poi il girarla ogni due ore per via del decubito, e obbligare i genitori a
non poter piangere una figlia morta, ma piangere per un corpo che non
riescono a liberare, questa vita non vita, in un mondo che la vuol tenere
legata per forza, se fossimo stati solo qualche decennio indietro Eluana
sarebbe volata via con quei (così si pensa) 21 gr. di anima subito quando
era il suo tempo, mentre così è rimasta fluttuante e legata al suo corpo
senza poter evolversi, questa non è scienza.... è mettersi al posto di Dio,
vorrei prendere chi è contro e metterli per qualche ora a guardare senza
togliere lo sguardo da Eluana e chi è come lei, se poi all'uscita sarebbero
ancora d'accordo, e finalmente donare una tomba ad Eluana...
ciao Valeria
21.10.08
Giuseppe Scano
- Tempio Pausania
Via libera anche dal Senato al
conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso di Eluana Englaro...
Cari Pdl , Udc
, Pd
ma la volete
lasciare morire in pace? Perché continuate a maltrattarla
così? La protrazione di questi trattamenti solo per
mantenere uno stato di vita artificiale sarebbe in contrasto
con il concetto di dignità e di rispetto della persona
umana; soprattutto nel caso di Eluana, poiché lei stessa
aveva in precedenza espresso la volontà di non essere
sottoposta a trattamenti per tenerla in stato di coma
artificiale. Il primo diritto inviolabile della persona è
quello all’autodeterminazione, che sarebbe violato se non si
tenesse in considerazione la volontà del paziente, comunque
espressa.
Quindi
volete finirla d'usare ipocritamente o cicero pro domo
sua perchè scommetto che se, vi auguro di no,
avreste un familiare o un parente nella stessa condizione o
situazione peggiore di quella di Eluana, farete l'esatto
contrario di quel che ora dite non dando retta al vostro
procacciatore/serbatoio di voti che è il Vaticano. D'accordo
ascoltare il Vaticano, perchè un politico deve ascoltare
tutto e tutti, ma (salvo pochi cani sciolti come il senatore
Pd Ignazio Marino, ex presidente della commissione sanità
del senato) «Chi e' andato a trovare Eluana o un'altra
persona (Elena Moroni, Giovanni Nuvoli Piergiorgio Welby,
Terri Schiavo) in stato vegetativo permanente? Se qualcuno
l'ha fatto avrà visto che le cure non si limitano a fornire
l'acqua e il pane, come è stato detto». Marino ha
sottolineato che «'la nutrizione e l'idratazione artificiale
avvengono attraverso un sondino che introduce nel corpo
elettroliti, microelementi, proteine, farmaci antiepilettici
e altri. Inoltre, un corpo in quelle condizioni deve essere
mantenuto libero da infezioni, dal rischio di embolie
polmonari, da decubiti, da alterazioni metaboliche che
possono causare la morte. Chi di noi vorrebbe essere
sottoposto a tutto questo per anni senza avere alcuna
percezione del mondo e senza una ragionevole speranza di
recuperare l'integrità intellettiva?».
Vi chiedo per
una volta di mettere da parte la vostra sudditanza al
Vaticano e fare una legge come richiesto da alcuni deputati,
ed eventualmente di metterla al referendum come si fece per
divorzio e aborto. E non fate come avete fatto per quello
sulla procreazione assistita copiando quello che disse il
papa: se siete contrari fate una campagna per il No, perché
l'astensione è poco etica (meglio una scheda bianca).
03.08.08
Marisa
Sono concorde con te su tutto
ciò che scrivi su questo argomento, ho avuto modo di lavorare in una
residenza sanitaria assistenziale, posso dirti che anche a noi operatori del
settore, non fa piacere vedere questo accanimento terapeutico. E' vero, la
chiesa secondo me, dovrebbe lasciar decidere la classe medica in pieno
accordo con la famiglia. A me personalmente è successo con mio padre, i
medici hanno avuto pietà di lui e di me, mi è stato detto che se
continuavano a somministrargli i farmaci di cui necessitava per
sopravvivere, si sarebbero resi colpevoli di accanimento terapeutico e per
non andare a ricadere nel penale, perché un modo c'è per aiutare queste
povere anime a ritornare nella casa del Padre, gli è stata interrotta la
terapia medica, gli è stata lasciata solo l'alimentazione nsg, che
permettesse solo il trattamento sostanziale per la sopravvivenza, perché, mi
fu spiegato che se viene proseguita la somministrazione alimentare non è
eutanasia.... mio padre dopo 12 ore è morto.
Quello che volevo dire è che se
i medici volessero essere misericordiosi potrebbero esserlo, sì la chiesa ha
le sue colpe, però vorrei far riflettere su quanto costa un anziano in una
casa di riposo, è tutto un giro di soldi, lo stato guadagna su queste
persone, con una mano gli danno la pensione e con quell'altra gliela levano,
però non basta e allora in aggiunta ci deve essere anche mezzo stipendio di
un familiare...
03.08.08
Rosdrudidurella
- Roma
Credo che la vita e la
sacralità della stessa sia nel rispettarla e per rispettarla intendo, al
contrario della chiesa, le volontà di chi ne fa richiesta perché non ne può
più di soffrire come un cane. Credo che la vita come la malattia e il dolore
siano di chi le soffre sulla propria pelle e che nessuno, dico nessuno può
arrogarsi il diritto d'imporre al malato di continuare a soffrire
inutilmente quando si sa che non c'è più nulla da fare e che mai guarirà.
Significa allungargli agonia, dolore e sofferenza e per chi, per cosa?Senza
contare il calvario dei familiari. L'etica è una grande ipocrisia come la
misericordia che se esistesse e fosse tale acconsentirebbe senza dare
addosso con sensi di colpa per chi è religioso, quella sì che sarebbe vera
misericordia. Chiunque ha avuto un parente malato terminale sa di cosa
parlo, per me è stato mio padre e l'accanimento terapeutico che di terapia
non ha nulla è solo una grande e crudele tortura, inumana e mostruosa da
parte di chi non ha nessuna pietà.
Rossella
29.07.08
Giuseppe
«L'essere cristiani non è
lanciare anatemi, farsi portatori di massimalismi, scegliere per forza di
stare dalla parte del bianco oppure del nero. Nel caso di Eluana ci troviamo
davanti a un dramma di una delicatezza assoluta. Il Vangelo non è un'arma da
taglio»
(Don Gino Rigoldi, Corriere
della Sera, 15 luglio)
16.07.08
NoirPink
Modello Pandemonium - Milano
Strano paese il nostro dove è
d'obbligo il consenso informato ma dove, una volta intrapresi in situazioni
d'emergenza i trattamenti medici che richiederebbero consenso, non si può
esprimere la propria volontà di non proseguirli. Una signora può rifiutare
di farsi amputare una gamba pur sapendo che morirà e giustamente invoca
l'art. 32 della nostra Costituzione mentre una persona non può rinunciare ad
un trattamento già iniziato senza il consenso suo o di chi può darlo. Troppe influenze dell'autorità religiosa e di tanti bigotti hanno bloccato
il naturale percorso di quel corpo troppo manipolato e stravolto da mani
estranee. E ricordiamo che, solo in Lombardia, ci sono altri CINQUECENTO
casi Englaro... http://noirpink.blogspot.com/2008/07/attualit-eluana-e-la-vita-come-libert.html