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Io invece,
nonostante il suo divieto, mi
ritengo libera di trascrivere e
pubblicare a mio piacere le parole degli altri papi, a cominciare da
queste di Giovanni XXIII:
"Sono nato
povero, sono sempre vissuto povero e così voglio morire".
Capisco che per Ratzinger non sia conveniente che certe
frasi, che aprono il cuore, vengano divulgate
senza impedimenti. Meglio commerciarle... Provi però a
chiedermi i diritti d'autore!
Per quanto riguarda i suoi discorsi ed omelie, c'è
un modo molto semplice per non incappare nelle grinfie
dei suoi avvocati: basta non citarlo mai. E tanto meno
comprarne i libri. Non ci si perde nulla, anzi ci si
guadagna.
Diverso è per i papi precedenti. I loro messaggi
appartengono all'umanità intera, poiché essi - a
differenza di Ratzinger - hanno donato a piene mani:
parole, esempi e vita. Perciò nessuno può
appropriarsene, o accampare alcun diritto.
Ratzinger ricordi che il Papa non è un dittatore che
emana leggi a suo uso e consumo. Un Papa è servo di
Dio, servo d'ogni essere vivente. Un Papa, però. |