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Shaky - Milano |
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29.03.11 |
Il suo articolo è bello ma mi
sto chiedendo: ma nella vita
questi angeli ci aiuteranno
veramente quando siamo in
difficoltà o ci abbandoneranno?
Io ho visto questo angelo ma lo
stesso avevo paura di guardarlo
l'ho visto ma solo per pochi
secondi perché avevo paura di
qualcosa, mi sono sentita
passare tutta la vita davanti. E
poi che c'entrano quelle
scritture, soprattutto "ERA E
SARÀ"?? SE MI RISPONDE MI TOGLIE
TUTTI I MISTERI CHE HO IN TESTA
GRAZIE E ARRIVEDERCI.
Risponde lunadivetro:
Perché hai
avuto paura di "guardare"un angelo? Possiamo
aver paura delle cose brutte, non di quelle belle. E se tu hai potuto
scorgere anche solo per un attimo una simile luce, non dovresti temerla. In
realtà ne hai avuto paura perché non credi davvero alla sua esistenza. E'
la non conoscenza che ci fa tremare! La paura ci impone di scappare, anziché
cercare e approfondire. D'altra parte, se tu ci credessi non ti metteresti
nemmeno il dubbio di un suo abbandono. Questo dubbio possiamo averlo
riguardo agli esseri umani, che sono volubili e inaffidabili, ma non
riguardo agli angeli.
Noi
pensiamo agli angeli come ad esseri potenti, o addirittura onnipotenti.
Invece un angelo si ritrae prontamente di fronte alle nostre reazioni
negative. Se lo cerchiamo si fa trovare; se lo ignoriamo certo non ci forza.
Perciò non è lui ad abbandonarci, ma siamo sempre noi ad "abbandonare" lui.
Il suo aiuto principale, quando richiesto, consiste nel dare agli uomini la
forza di affrontare situazioni ed eventi nel migliore dei modi.
Ti sei vista
passare tutta la tua vita davanti... Ma sei stata capace di fermarti ad ogni
singolo fotogramma? Di fermarti ai passaggi importanti? Di fronte alle cose
che sono state e a quelle che avresti voluto ma non si sono verificate? Se
hai potuto rivedere la tua vita in un attimo, è perché tu possa capire
meglio la varie tappe, la cui importanza avevi forse trascurato. Niente
viene a caso. Anche dai momenti spiacevoli si possono trarre degli
insegnamenti importanti. Perciò sfrutta questa opportunità! Approfondisci!
La vita non passa mai "davanti". La vita è un continuo camminare guardare
vedere... ma solo se lo vuoi. Puoi anche decidere di tapparti gli occhi e
rinnegare tutto.
E' proprio
questo scorrere della vita ad essere sottolineato nel Tetragrammaton. I tre
tempi verbali - ERA, È e SARÀ - ci riconducono all'Essere eterno, a Dio, che
scende nel tempo attraverso l'uomo. ERA è ciò che non abbiamo
conosciuto, ciò che ha permesso la formazione di ciò che È e
che in seguito SARÀ. E' Dio che fa esperienza attraverso le
sue creature. Perciò anche l'uomo è colui che era, che è e che sarà: noi
siamo ora ciò che siamo grazie a ciò che siamo stati in passato, e viviamo
il presente costruendo ciò che saremo in futuro. Questa è la legge
dell'evoluzione, fondamento dell'esistenza. Perciò come puoi avere paura di
un simile concetto?
In queste tre
parole è racchiuso il percorso della nostra stessa vita: l'inizio, la
crescita e poi l'apparente fine, che non è altro che un nuovo inizio. Perché
la vita non si ferma: cambia, scorre e si rigenera. E nel nostro scorrere ci
riuniamo a Colui che la vita ci ha dato. Da dove proveniamo, lì torneremo,
attraverso i nostri molteplici passaggi.
Ecco perché nei
talismani si scrive spesso questa parola misteriosa, "Tetragrammaton":
perché la legge dell'evoluzione è la forza principale che spinge in avanti
l'uomo e l'universo. Senza evoluzione non c'è vita, perché niente può
fermarsi o essere trattenuto.
Ti ringrazio
per avermi invogliata ad integrare il mio articolo con questa riflessione. |