Ciascuno di noi è oppresso dai suoi “se” e “ma” in
ambiti e occasioni diverse. Di solito non ci rendiamo conto della loro
tirannia, ma questi tentennamenti impediscono la nostra totale libertà.
Si tratta di dubbi sul modo di agire riguardo a piccole cose, fondati
sulla paura di sbagliare in determinati campi oppure in generale, e sono
in genere giustificati dal desiderio di essere ineccepibili.
Per combattere questa tendenza apparentemente
innocua è necessario fornirsi di una certa dose di sana
spregiudicatezza. Naturalmente questo tipo di spregiudicatezza è
possibile (e auspicabile) solo dopo essersi formati una
solida e integra coscienza, che rifugga dal male istintivamente, senza
stare a pensarci su.
Formatasi una simile coscienza, si deve giungere
all’accettazione della possibilità di sbagliare. Poiché sarà proprio
l’errore, o un insieme di piccoli errori, a condurre ad una maggior
sicurezza, oltre che alla tolleranza e alla comprensione di se stessi e
degli altri.