Com'è rassicurante leggere
le tue parole che infondono una gran pace interiore, ritrovare il
proprio sentire. Ho sempre pensato alla reincarnazione come se ad ogni
vita, in base a come alimenti il tuo spirito, accresci la sua luce, e
più la luce del tuo spirito o anima aumenta di vita in vita e più si
avvicina e si eleva all'energia cosmica, a Dio. Cosa ne pensi? Grazie
per tutto quello che ci doni Maria Antonietta.
Risponde lunadivetro:
Cosa posso
pensarne? Che hai espresso semplicemente ciò che è!
Marcello - Pesaro
30.07.11
Visione della cosa molto
limitata e soprattutto deviante, denota mancanza di conoscenza e
potenzialità legate alla nostra Luce, ai poteri della nostra Sensibilità
Psichica, mancanza di conoscenza dell'anatomia vibrazionale e loro
funzioni: Inconscio individuale, Coscienza Collettiva, Memoria Evolutiva
ecc. Cerca Baba Bedi se vuoi la conoscenza in questo campo, saluti
Marcello Gostoli
Risponde lunadivetro:
Dunque tu
usi l'ipnosi regressiva per accedere alle umane funzioni superiori? Se
così è, hai un interesse...
Mi
piacerebbe domandarti cosa sai della Coscienza Collettiva. Non per
chiederti un'informazione, ma proprio per saggiare le tue conoscenze.
In fondo
potrei dirti esattamente le stesse cose che tu dici a me: che parli così
per mancanza di conoscenza. Mi potresti solo rispondere che sei il
depositario della verità in questo campo, perché hai studiato Baba Bedi.
Liberissimo di pensarlo. E anch'io di pensare il contrario.
Pat
- Roma
18.06.11
Probabilmente avevo
frainteso la tua posizione in merito, e mi scuso per questo. A parer mio
infatti la New Age e tutto ciò che ha fatto seguito ad essa ha messo in
testa a molte persone che tutto si può raggiungere con i corsi e i
libri, mentre credo che, come era nel passato, l'unica cosa vera e
giusta è che certe cose restino patrimonio di quelle persone che le
hanno come doti personali, anche perché ti complicano, come hai detto
tu, la vita non poco.
Sono originaria di Buggerru, vicino Iglesias, e mia nonna, mia zia, mia
madre ed altre donne in famiglia hanno sempre avuto determinate
"sensibilità", un po' Janas, e questo non rende la vita più facile,
assolutamente.
Sono d'accordo quindi che, finché non sono le vite passate a cercarti,
meglio lasciare tutto come sta, anche perché, ad esempio, vivere
sentendo sempre il peso di esse rende più difficile sicuramente il
cammino, e forse rende meno felici.
Io credo che troppe persone, inoltre, usino i cristalli, che sono un
potente veicolo col quale spesso si gioca sulla salute degli altri o
propria, o il reiki, o il channeling, spesso messi in mano ad elementi
instabili e frustrati che non hanno trovato qualcosa che piacesse loro
fare nella vita, e pagando hanno fatto i corsi e sono diventati
"Maestri". Oh, ma ci rendiamo conto??? Maestri! Prima quando ne nasceva
uno arrivavano i re Magi!
Un caro saluto, e grazie per questo spazio. Una bella cosa!
Risponde lunadivetro:
Hai capito
perfettamente cosa intendevo, ed hai approfondito i concetti con
intelligenza. Oltre a questo... hai un modo di esprimerti
simpaticissimo!
Pat
- Roma
11.06.11
Non vorrei essere troppo
dura, ma qualcuno ha veramente il diritto o le conoscenze per dire come
funzionano queste cose? E poi vedo tanta accondiscendenza. Tutti pensate
le stesse cose? Parlo da persona che ha avuto tante esperienze che hanno
riportato alle vite passate senza aiuto di intermediari, e che non si è
mai sognata però di dire agli altri "funziona così". Ognuno di noi può
avere esperienze diverse, e a volte un tuffo in un'altra esistenza può
avvenire anche in sogno, quindi è possibile forse che si parli
addirittura di vite parallele. Come a volte qualcuno dall'aldilà ti si
può presentare, e sconvolgerti... Lo spazio ed il tempo sono relativi,
ricordiamoci che si tratta sempre di nostre leggi per "regolare" quello
che altrimenti non sapremmo gestire in questo mondo fatto di materia.
Ognuno deve vivere e credere in quello che conosce come la propria
realtà, se poi è fatta di folletti o di fantasmi, o se conosci qualcuno
che sai essere legato a te in un'altra vita, o nella vita accanto... beh
non siamo tutti uguali, grazie a Dio!!! Bisogna veramente catalogare
tutto?
Risponde lunadivetro:
Tu
hai perfettamente ragione quando sostieni che non siamo tutti
uguali, grazie a Dio; ma questo non ci esime dal riflettere su questo
argomento, a porci degli interrogativi e a cercare di darci delle
risposte fondate sulla logica e sul buon senso.
Se a
ciascuno di noi fosse data davvero la possibilità di conoscere la
propria vita passata, non ci sarebbero tutte le barriere naturali che
invece ci sono. La domanda fondamentale è: a che ci serve conoscere un
passato che la Natura provvede a farci dimenticare? A migliorarci,
forse? Tutto dimostra che la supposta conoscenza della vita passata non
ha mai migliorato nessuno. Anzi, l'inevitabile confronto che ne deriva
pregiudica spesso la vita attuale.
Ciononostante, è vero che ad alcuni è dato di sollevare il velo. Ci sono
in tal caso dei motivi molto particolari, su cui non sto a dilungarmi.
Il problema maggiore che si pone oggi è che, data la moda corrente, una
gran quantità di persone desidera conoscere ciò a cui invece le leggi
naturali impediscono l'accesso. E su questo diffuso desiderio speculano
i cosiddetti intermediari. Alcuni in buona fede, altri no. Ma anche la
buona fede, se messa a servizio di "operazioni" sbagliate, non produce
buoni frutti.
Alberto - Imola
21.02.11
E' la prima volta che entro
nel tuo sito e ti faccio i complimenti per l'esposizione di argomenti
così "particolari". Ho 47 anni e da un po' di tempo penso al mio legame
con le vite passate, infatti stavo maturando l'idea di partecipare ad un
seminario molto impegnativo sull'argomento sollecitato da una
motivazione ben precisa che provo a spiegare in breve nel modo più
semplice possibile. Sono paraplegico dal 1982 a causa di un incidente
stradale, considerando il cambiamento del modo di comportarmi di circa
un paio di anni prima sono convinto che già allora il mio inconscio
sapesse ciò che mi sarebbe successo, la mia reazione fu di divertirmi in
maniera irresponsabile e pur non causando direttamente l'incidente
organizzai la serata che coinvolse pure alcuni amici. Questo mi fa
pensare ad una mia scelta precisa di percorso in questa vita, e mi
chiedo il perché di questa mia scelta.
Il tuo articolo ha
contribuito a farmi prendere la decisione, già ampiamente
considerata,di lasciare perdere con le mie eventuali vite passate e
cercare la crescita in questa vita per viverla al meglio delle mie
possibilità, continuando il percorso avviato già da un po' di anni (mi
occupo di pranoterapia con grandi soddisfazioni). Ho da sempre accettato
quello che mi è successo vivendo bene con serenità e mi considero pure
fortunato per cui stavo cercando il motivo di questo partendo troppo da
lontano e avrei rischiato di crearmi problemi. Leggerò altri tuoi
articoli mi sembrano molto interessanti, grazie sei veramente ok.
Risponde lunadivetro:
Mi permetto di
aggiungere solo una considerazione, senza però entrare nel merito di quanto
scrivi. Può sembrare semplicistico quel che ti dico, però prova a
rifletterci su.
Io penso che,
sempre, si debba guardare la vita dal momento presente in poi. Tutto ciò che
è passato è davvero "passato": non ha più reale valore, sia che si tratti di
una vita precedente, sia che si tratti degli anni e degli eventi già
trascorsi della vita attuale.
Non si possono
prevedere certe cose, ma è fondamentale - come tu stai facendo - farsi una
ragione di quel che comunque è avvenuto; guardare avanti, rendersi conto che
mai si è "inutili" a questo mondo, cercare il miglioramento della propria
esistenza. La medicina davvero efficace è una soltanto: la fiducia in se
stessi, accompagnata da determinazione, volontà, caparbietà, forza d'animo
e fede nella Vita. Senza mai cadere mai nella tentazione di commiserarsi.
Perché se riusciamo a capire che il nostro atteggiamento interiore può
migliorare le cose, esse migliorano davvero.
Leonarda - Torino
08.10.10
Stiamo vivendo un'epoca
ricca di cambiamenti e trasformazioni. Ho l'impressione che ci sia una
specie di richiamo maggiore, più sentito che in passato verso la nostra
vera Casa, verso la Fonte. Ovviamente, quei sigilli chiusi, quella
non-memoria di ciò che siamo realmente ha un suo perché di essere ma
questo ci confonde perché "sentiamo" qualcosa a cui non sappiamo dare un
nome. Cerchiamo aiuto perché siamo confusi e fragili, cerchiamo risposte
che possano aprirci il cuore e la mente, abbiamo bisogno di sapere chi
siamo, e perché ci sentiamo continuamente frustrati nonostante tutto
l'impegno e la volontà che mettiamo nel nostro agire. Siamo vulnerabili
ed ecco spuntare persone senza scrupoli che, solo per il loro interesse,
ci convincono di essere in grado di poterci aiutare, guidandoci
attraverso una regressione. Ci convincono di essere in grado di
risolvere le nostre ansie e paure, di eliminare i nostri blocchi
karmici. Ci convincono che non appena vedremo da dove è nato il
problema, automaticamente, come per magia si dissolverà. Non parlo per
esperienza personale ma ho conosciuto persone che sono state ingannate e
non solo non hanno risolto il problema iniziale, ma si sono ritrovate a
vivere un disagio ancora più grande, ingestibile dal punto di vista
psichico.
E' giusto cercare di capire chi siamo ma aggiungerei alcune parole da
mettere in pratica nella vita di tutti i giorni. Responsabilità.
Discernimento. Umiltà. Onestà verso noi stessi, senza sperare in
soluzioni facili. Onestà verso chi, per fragilità, affida a noi la sua
vita credendo di potersi fidare.
La ricerca interiore è qualcosa di molto profondo, intimo, delicato.
Capire chi siamo, da dove veniamo e cosa siamo destinati a fare sulla
Terra è la domanda che sorge non appena percepiamo dentro di noi
qualcosa che va oltre ciò che ci sta davanti, oltre il quotidiano. E' il
richiamo di un risveglio lento e continuo dell'evolversi della nostra
anima, è un cammino individuale dove NESSUN essere umano è in grado di
dire ad un altro chi era o cosa dovrà fare in questa vita. Chi può
essere tanto presuntuoso? E chi, tanto ingenuo da crederlo? Cercare di
capire fa parte del processo di evoluzione di ognuno di noi. L'aiuto che
possiamo dare e ricevere non è altro che il confronto sincero. Si tratta
di "lavorare" su noi stessi ma, evidentemente, la parola "lavoro" la si
associa alla fatica e, allora, meglio uno strumento facile.
Peccato che la parola "channelling" sia stata strumentalizzata e
distorta. Una parola moderna per descrivere qualcosa di antico.
Significa canalizzare, comunicare con entità divine o con Dio stesso. A
me ricorda vari passaggi della Bibbia. Mosè, ad esempio, quando
ricevette le Tavole della Legge. Molto di ciò che è scritto nella Bibbia
è stato fatto in channeling. Come pensate siano state date le
informazioni che sono scritte nelle Sacre Scritture? Sono informazioni
angeliche trasmesse agli uomini per aiutarci a non dimenticare il
collegamento con lo Spirito. Ora i tempi sono cambiati. E' cambiato il
mondo, sono cambiati gli uomini perché è più alta la nostra
consapevolezza spirituale, di conseguenza abbiamo bisogno di nuove
risposte alle nostre nuove domande. Facciamo channeling ogni qual volta
ci mettiamo in comunicazione con i nostri angeli. Anche questo è
personale perché è in base allo stadio di evoluzione spirituale
dell'individuo che lo pratica, alla sua sensibilità, alla sua purezza e,
forse, anche a qualcosa che non possiamo capire ma che scopriremo o
ri-scopriremo solo quando torneremo a Casa.
Un abbraccio sincero mia dolce Maria, ogni parola che scrivi sul tuo
sito è ciò che intendo quando parlo di aiuto sincero.
Leonarda - Torino
07.10.10
Risposta al commento di
Manuela.
In molti ci poniamo le tue stesse domande, i dubbi e l'incomprensione
del perché ci debbano essere così tanto dolore e sofferenza nel mondo
smuove dentro ai cuori più sensibili sentimenti, spesso, difficili da
sostenere. Ma siamo qui per imparare e le prove non sono mai facili.
Prova a pensare; cosa suscita nel tuo cuore il vedere le immagini di uno
tsunami che sotterra un paese, già povero, portandosi via migliaia di
corpi? O bambini così poveri da morire di fame tra sporcizia e povertà
totale? Quello stesso sentimento che senti sconvolgerti fin dentro alle
viscere, moltiplicalo per migliaia di cuori. Capisci? È solo così che
possiamo imparare la compassione, l'altruismo, la generosità, la
condivisione, l'amore. Forse quelle anime sono qui per insegnare a noi
come mettere in pratica la grande lezione di Vita.
È forte, lo so. Ma per riconoscere la Luce abbiamo bisogno anche
dell'oscurità.
Condivido ciò che ha scritto Maria Antonietta. Non ha senso andare a
scalfire qualcosa di così remoto come una vita passata, se non sappiamo
essere degni di essere chiamati Uomini nella vita che stiamo vivendo
ora. Un caro saluto.
Leonarda
Wizard954 - Treviso
09.09.10
Assolutamente d'accordo col
tuo pensiero...
Il campo Akhashico contiene la memoria del tutto, di tutte le
esperienze... a noi vivere ora per evolvere...p er superare gli ostacoli
non superati in precedenza... devo farlo ora in questa vita, con queste
opportunità...
a che serve sapere se nel passato, altra vita... altre esperienze, altri
tempi... non ho superato quali prove?
devo farlo oggi... non ieri... e poi l'ipnosi... senza consapevolezza...
che vero superamento di prova è?
ciao
Perla - Vitorchiano (VT)
14.06.10
Sapere se ero Cleopatra o
San Francesco non credo che sia importante, ciò che conta per me è il
momento presente. La reincarnazione a mio parere è l'opportunità che mi
concedo ogni volta che decido di ritornare su questo o un'altro pianeta
per AMARE, e vivere secondo le Leggi Naturali che sono solo AMORE
INCONDIZIONATO verso il Tutto. Siamo tutti UNO. La vita è solo una
scuola dove studiamo ogni secondo il modo per ESSERE, e sentirci parte
di Dio. "Fatti a sua immagine e somiglianza". Per questo sapere
mentalmente, chi siamo stati non credo ci sia utile... la mente...
mente, il cuore mai.
Antonio
17.05.10
Ciao Manuela
...forse per il solo fatto di aiutarci a vicenda per raggiungere
"l'EVOLUZIONE" necessaria... può starci questo?!
Ale
- Roma
06.05.10
Ciao... Ho trovato il tuo
sito in modo totalmente casuale... in un periodo in cui sorgono in me
mille domande sulla vita in generale e specificatamente sulle vite
precedenti. Il tuo articolo è molto positivo e stimolante... si
allontana da una visione cattolica (ne sono lieta). La vita è
positività... anche se spesso non si vede oltre... Ho voglia di
evolvermi...
Manuela
07.04.10
Perché torniamo sulla
terra?
Bella domanda, alla quale credo sia quasi impossibile dare una risposta
certa, oltre a qualche deduzione più o meno vicina alla verità.
Sempre più spesso mi chiedo invece cosa determini il destino di ogni
persona, viste le numerose differenze esistenziali che ci sono fra gli
esseri umani.
Perché appunto si può nascere dove la miseria annulla la dignità umana e
dove invece si può godere anche del superfluo?
Che caspita di progetti hanno le nostre anime quando vogliono tornare
sulla terra... chessò? attraverso una persona con la tetraparesi
spastica, oppure, appartenendo al decimo figlio di una povera africana
che vive in un villaggio sperduto, dove non c'è nemmeno l'acqua a
disposizione?
Cristianamente potrei rispondermi che attraverso la Croce di una
esistenza particolarmente faticosa, la nostra anima si purifica, si
avvicina a Dio, ecc... ecc...
Allora, povere le anime dei bambini ricchi e destinati ad una sicura
felicità, poiché la sofferenza non li sfiorerà nemmeno... (sempre se
questi non faranno gli imbecilli nella vita, appunto perché viziati!).
Ma una cosa è soffrire perché si è destinati a vivere nella totale
indigenza, un'altra invece perché ce le cerchiamo, poi, sappiamo
comunque che qualcuno ci tirerà fuori dai casini.
Il male ed il bene, sarebbero due forze contrapposte ma entrambe
necessarie; ma quando il livello di male tocca però picchi
eccessivamente alti, mi chiedo appunto quale sfida abbia fatto l'anima
della persona che deve soffrire.
Soprattutto se la persona in questione non è causa del male per cui sta
soffrendo (chessò? vive in una zona di guerra...).
Ci sono tante domande che mi faccio per comprendere il senso di questo
nostro viaggio (sembra a sto punto di andata e ritorno...) qui, sulla
terra e ancora ho tanti dubbi da chiarire.
Non ultimo quindi, perché torniamo qui a rimetterci "in gioco" e quali
sono i veri meccanismi che si attivano per la nostra evoluzione... (o
santità, come direbbe un buon cristiano...).
Antonio
20.03.10
Ciao MA,
ho piacere di ciò che hai scritto...
Vorrei, se me lo concedi, aggiungere che tendenzialmente si va verso la
direzione della FEDE se si comprende e si è "GUIDATI" da chi il Buon Dio
ci invia lungo la nostra VIA.
Spetta solo a noi la decisione