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72 angeli
ANGELO PAHALIAH
Le tre lettere del Nome di Pahaliah

REDENZIONE

Redimersi significa cambiare vita. Talvolta l’esistenza può essere una sequela di passi falsi, volontari o involontari. Il prenderne coscienza è segno di intelligenza ed umiltà, e consente di sovvertire tutto ciò che è stato fino a quel momento. Tuttavia non si è in grado di cambiare davvero se si ha la presunzione di fare da soli: è bene lasciarsi aiutare e guidare da quelle Forze superiori che, dentro e fuori di sé, possono agire in modo assai più efficace di quanto sarebbe possibile umanamente. Ma nessuno può percorrere il cammino per un altro, nemmeno un dio. Nessuno può applicare la redenzione ad altri che a se stesso.
Pahaliah è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati da 5° a 10° Cancro (dal giugno al 2 luglio circa).
Secondo la Tradizione, questi sono i loro doni:
Capacità di affascinare con la parola e con il modo di offrirla.
Attitudine a comprendere le Leggi di natura con le quali si crea il proprio destino.
Forza e tenacia nel perseguire gli obiettivi.
Fedeltà, anche nei confronti dei propri ideali.
Comprensione della vera teologia, ovvero capacità di andare oltre l’interpretazione letterale e ufficiale dei Libri Sacri.
Il dono dell'angelo è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso in considerazione: siamo sempre liberi di scegliere cosa fare del nostro potenziale.
Anche se di solito ne conosciamo uno soltanto, gli angeli di nascita sono tre e si possono individuare in base al momento in cui veniamo al mondo. Indagare i loro doni e le loro caratteristiche ci dà una stupenda chiave di lettura del nostro modo di essere. Ma anche la conoscenza approfondita di uno solo dei tre angeli può gettare lampi di luce all'interno di noi stessi. Se vuoi intraprendere questa magnifica avventura alla ricerca dei tesori nascosti dentro di te, contattami. Ne resterai sorpreso e affascinato.

talismano angelo Pahaliah Lunadivetro
Le tre lettere che compongono il Nome di Pahaliah sono contenute, insieme al Tetragramma, in questo versetto:
«Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice»
Testi di Maria Antonietta Pirrigheddu
© Proprietà letteraria riservata
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