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Non immagini nemmeno. I libri di Maria Antonietta Pirrigheddu

Presenze
NON IMMAGINI NEMMENO

Sì, non immagini nemmeno cosa troverai dentro quei libri.
Mondi che si spalancano senza chiedere permesso. Immagini che ti entrano in testa. Personaggi che ti lasciano dentro inquietudini strane.

Il sonnambulo del Sasso, le tavole di un Erbario colmo di mistero, le bagnanti distese al sole inconsapevoli di essere ritratte, la vecchia che aveva diciassette sveglie, lo spirito della chiesa del Purgatorio…

Individui che, senza saperlo, portano sulle loro spalle il peso e della Memoria della terra.
Portano lo specchio di ciò che si agita anche dentro di te.

Li incontriamo qui.
Nei libri di Maria Antonietta Pirrigheddu, con le illustrazioni di Enzo Fabbrucci.
Da una di queste storie sta nascendo anche uno spettacolo teatrale.

               
Erbario di una suora analfabeta - di Maria Antonietta Pirrigheddu e Enzo Fabbrucci    Volti di antiche genti - di Maria Antonietta Pirrigheddu e Enzo Fabbrucci    Le dee nude nel Mediterraneo - di Maria Antonietta Pirrigheddu e Enzo Fabbrucci    Nora e il popolo notturno - - di Maria Antonietta Pirrigheddu e Enzo Fabbrucci    Le parole assassine - di Maria Antonietta Pirrigheddu


Seme di novilunio, Rannuvolaria, Frutto di Melagrazia, Capricciolia Copulante...
Sono solo alcune delle 82 erbe catalogate in questo Erbario unico al mondo. Le ha raccolte chissà dove Romilda, suora per caso, un donnone mai compreso né accettato dai suoi simili, forse una discendente di stirpi ormai scomparse.

Romilda è davvero diversa: vive in assoluta sintonia col mondo delle piante, ne intuisce i segreti, sa vedere cosa accade sottoterra, nel mondo capovolto delle radici.
Non sa che l'attende un viaggio sconcertante, durante il quale entrerà nelle viscere della Conoscenza Vegetale. Quella conoscenza che di solito è negata agli esseri umani, che preferiscono restare alla superficie delle cose.

Non ne riporterà alcun ricordo, ma solo un grande stupore: lo stesso stupore che si dipinge sul volto di chi ha la fortuna di vedere il suo Erbario, su tavole da lei dipinte con maestria e accompagnate da descrizioni fantastiche.

L'Erbario di una suora analfabeta, interamente illustrato a colori, è il secondo volume della collana "I libri dell'Alba".
Forse, per realizzarlo, Romilda non si è spostata nello spazio e nel tempo, ma in una dimensione che si situa esattamente nel mezzo.
Un luogo dove le sue favolose erbe crescono davvero, sebbene non si possano cogliere: la coscienza umana, là dove può essere coltivata qualunque pianta, benefica o maligna, velenosa o curativa. Basta interrare i semi giusti.




Volti di antiche genti - di Maria Antonietta Pirrigheddu e Enzo Fabbrucci


Certe storie non arrivano per caso
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«…Guardo il neonato con quel ciuffo dritto il cui faccino sembra una pera, di quelle larghe rosse e gialle, e mi chiedo quale sia stato il suo destino. Probabilmente è morto ancora bambino, forse senza toccare nemmeno i due anni, caduto dall’albero della vita come i frutti non ancora maturi ma non buoni per nessuno.

C’è quello col naso grande e il mento sfuggente, che si vede lontano un miglio che ha trascorso una vita da insicuro, e che ha faticato tanto a trovare moglie proprio per la sua timidezza. E alla fine ne ha trovato una senza troppe pretese, perché non ha mai osato proporsi a quelle che ostentano esperienza e amor di sé…»

I volti parlano anche quando la lingua non ne ha voglia. E dicono cose che i proprietari non si accorgono di dire, cose che magari terrebbero volentieri nascoste. Ma più vuoi celare qualcosa, più quella si dà da fare per venire a galla con prepotenza.

Lo sa benissimo l’anziana pittrice che ha ritrovato le sue tele, dipinte negli anni passati al Sasso, là dove Cosimo de’ Medici aveva radunato ogni sorta di disgraziati con la presunzione di far nascere la città perfetta. Soldati, cortigiane, prelati, prostitute, avanzi di galera, signori e gente altolocata, miserabili e accattoni…

Ma la “Città del Sole” crollò dopo nemmeno cent’anni, portandosi dietro storie tragiche e destini grotteschi.




Nora e il popolo notturno - di Maria Antonietta Pirrigheddu e Enzo Fabbrucci

Non tutti li incontrano: né i folletti né certi libri
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Chi riesce a vedere un folletto, anche solo per un attimo, sarà condannato a chiedersi per tutta la vita in cosa si sia imbattuto realmente. Un gioco di luci? Un animaletto? Una proiezione di desideri o paure?
Oppure un abitante del mondo dell’inesistente, quello dove vive qualsiasi genere di creatura tranne l’essere umano?

Invece Nora ne ha incontrati tanti, fin da bambina, e la vecchia Simonda le ha insegnato a riconoscerli e a dar loro un nome.
E una sera, mentre la grande Madre Bianca saliva sul mare, le ha rivelato il segreto più grande: l’arte di catturare gli spiriti molesti, per volgere le loro conoscenze a proprio favore.

I Portatori d’aurora, gli Spiriti dei crocicchi, i Folletti guerrieri, le Salamandre e le Silfidi, i Sotterranei, i Guardiani dei luoghi sacri e gli Spiritelli casalinghi…
Un vero e proprio album delle creature dell’etere, raffigurate in 170 immagini a colori.


Non sempre il talento aiuta. Anzi, a volte è addirittura d'impaccio, perché impone di sfornare capolavori a ogni colpo di pennello o di scalpello.
Forse è questo che ha messo in crisi il nostro Bartolo, pittore di fama che non riesce a trovare l’ispirazione per restaurare la celebre Vergine dal volto macchiato. Ma c’è qualcosa di inquietante in quella tela, qualcosa che ammalia e respinge allo stesso tempo…

Sarà il contatto con le donne vere, quelle distese al sole sulle spiagge mediterranee, a fargli ritrovare l’estro. E soprattutto l’incontro con una misteriosa viandante, che si dice abiti in quelle terre da secoli.
Certo è che nelle dame ritratte da Bartolo sopravvivono le dee del mito: quelle figure reali o immaginarie che popolavano la fantasia e la quotidianità dei nostri antenati.

La dea dell’amore, la prostituta sacra, la strega che ammalia con lo sguardo, l’impenetrabile solitaria, la mangiauomini, la timida, l’aggressiva… Volti diversi dell’eterno femminino, incarnazioni del cuore palpitante dell’umanità che ci siamo solo illusi di poter sottomettere, e di cui ora attendiamo il ritorno. Perché solo comprendendo la donna in ogni suo aspetto potremo ritrovare il legame con lo spirito e con il cosmo.

In questo libro, interamente illustrato a colori con i dipinti del Maestro Enzo Fabbrucci, le dee e le eroine degli antichi miti intrecciano il loro cammino con le donne di oggi e di ogni tempo.



Le parole assassine - sette racconti di Maria Antonietta Pirrigheddu

Sta per tornare


Sette passaggi dentro qualcosa di oscuro, incomprensibile... perché cosa c'è di più intricato dell'animo umano?

Nonostante si ritenga molto evoluto, l'uomo non riesce ancora a capire quanto sia pericolosa l'arma della parola. Perciò la usa senza riflettere: non conosce ciò che crea, non fa caso a ciò che distrugge.
Le sue parole possono dare vita oppure uccidere. E i protagonisti di queste storie, alcuni già passati oltre il velo, lo scopriranno a proprie spese.


Quel che ne pensa chi lo ha letto

I 9 Cieli non è solo un progetto editoriale.
È anche uno spazio in cui queste storie continuano a vivere, prendendo altre forme.
Nei video del canale YouTube, insieme ad altri amici, attraversiamo gli stessi temi: miti, simboli, storie forse vere forse no...
Non si fermano qui.
M. V. Giove
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