angelo 3 Sitael - Lunadivetro

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SITAEL
Le tre lettere del Nome di Sitael
COSTRUZIONE
La vita è costruzione. Ogni rapporto umano ha necessità di essere pazientemente edificato, ma la costruzione fondamentale è quella di se stessi. Quando si è solidi e costituiti di buoni intendimenti, si diviene capaci di porre le basi per un mondo migliore. Tuttavia dovremmo ricordare che le nostre costruzioni, di qualunque natura esse siano, sono sempre temporanee: di ciclo in ciclo il mondo cambia. Ma le basi che noi poniamo contribuiscono a dare una direzione - nel bene o nel male - alle svolte evolutive.
   Sitael è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati da 10° a 15° Ariete (dal 31 marzo al 5 aprile circa).
Secondo la Tradizione, questi sono i loro doni:
Coraggio. Determinazione. Forza morale.
Alti ideali accompagnati dalla concretezza.
Desiderio di realizzare opere utili. Lealtà verso i propri princìpi.
Capacità di non lasciarsi influenzare da cose insignificanti.
Il dono è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso nemmeno in considerazione. Siamo noi a decidere cosa sviluppare, lasciandoci condizionare dall'ambiente esterno o scegliendo di liberare tutto il nostro potenziale.
Solitamente conosciamo il nome di un solo angelo di nascita, ma in realtà essi sono tre e si possono individuare in base al momento in cui siamo venuti al mondo. Indagare i loro doni e le loro caratteristiche ci dà una stupenda chiave di lettura del nostro modo di essere. Ma anche la conoscenza approfondita di uno solo dei tre angeli può gettare lampi di luce all'interno di noi stessi, guidandoci a capire meglio ciò verso cui ci muoviamo.
Se vuoi intraprendere questa magnifica avventura alla ricerca dei tesori nascosti dentro di te, contattami e ti metterò a disposizione uno strumento importante. Ne resterai sorpreso!
ciondolo-talismano Sitael Lunadivetro
Le tre lettere che compongono il Nome di Sitael sono contenute, insieme al Tetragramma, in questo versetto:              
 «Tu che abiti al riparo dell'Altissimo, dì al Signore:
Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido»
Testi di Maria Antonietta Pirrigheddu
© Proprietà letteraria riservata
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