angelo 41 Hahahel - Lunadivetro

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HAHAHEL
Le tre lettere del Nome di Hahahel
SENSO DEL SACRO
È la capacità di riconoscere che tutto è sacro, a cominciare da se stessi. Questa dote nasce dalla consapevolezza di ciò che si è e della propria utilità al mondo, che cresce nella misura in cui si impara a discernere e ad agire di conseguenza.
Ciascuno è sacerdote nel tempio della propria vita. Avere il senso del sacro significa capire che l’esistenza è celebrazione: della bellezza che ci circonda, della bontà del creato, di tutto ciò che esiste, che ci è stato dato e che noi stessi siamo, in ogni nostra sfaccettatura.
Hahahel è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati da 20° a 25° Bilancia (dal 14 al 18 ottobre circa).
Secondo la Tradizione, questi sono i loro doni:
Grandezza d’animo. Comprensione.
Capacità di suscitare fiducia. Buona comunicativa.
Abilità in campo educativo. Interesse per il mondo spirituale.
Capacità di riconoscere che innumerevoli forze invisibili compenetrano il piano fisico portandovi energia, colore, vitalità.
Il dono è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso nemmeno in considerazione. Siamo noi a decidere cosa sviluppare, lasciandoci condizionare dall'ambiente esterno o scegliendo di liberare tutto il nostro potenziale.
Solitamente conosciamo il nome di un solo angelo di nascita, ma in realtà essi sono tre e si possono individuare in base al momento in cui siamo venuti al mondo. Indagare i loro doni e le loro caratteristiche ci dà una stupenda chiave di lettura del nostro modo di essere. Ma anche la conoscenza approfondita di uno solo dei tre angeli può gettare lampi di luce all'interno di noi stessi, guidandoci a capire meglio ciò verso cui ci muoviamo.
Se vuoi intraprendere questa magnifica avventura alla ricerca dei tesori nascosti dentro di te, contattami e ti metterò a disposizione uno strumento importante. Ne resterai sorpreso!
ciondolo angelo Hahahel Lunadivetro
Le tre lettere che compongono il Nome di Hahahel sono contenute, insieme al Tetragramma, in questo versetto:              
  «Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna,
dalla lingua ingannatrice»
Testi di Maria Antonietta Pirrigheddu
© Proprietà letteraria riservata
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