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ANGELO MANAKEL
Le tre lettere del nome di Manaqel

CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE

In un universo caratterizzato dalla dualità, com’è quello in cui viviamo, la comprensione della realtà passa attraverso l’osservazione e l’esperienza degli opposti. Così, tanto più si conosce il male, tanto meglio si può capire il bene e il loro rapporto. Non è facile accettarlo, ma mentre il male non può venire dal bene, il bene spesso scaturisce dal male.
L’Albero della Conoscenza piantato nel giardino interiore ci invita a cibarci dei suoi frutti, perché contengono il segreto dell’evoluzione. L’essere umano cresce quando impara a distinguere quelli buoni
da quelli velenosi.
Manaqel è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati da 25° a 30° Acquario (dal 14 al 19 febbraio circa).
Secondo la Tradizione, questi sono i loro doni:
Serietà. Capacità di guadagnarsi stima e fiducia.
Facilità nell’allacciare e mantenere le amicizie.
Grande forza d’animo nelle prove della vita.
Attitudine a scorgere il bene anche nelle situazioni difficili. Marcate capacità di valutazione.
Tendenza a porsi delle domande su se stessi, sugli altri, sull’esistenza, per giungere a miglior comprensione.
Il dono dell'angelo è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso in considerazione: siamo sempre liberi di scegliere cosa fare del nostro potenziale.
Anche se di solito ne conosciamo uno soltanto, gli angeli di nascita sono tre e si possono individuare in base al momento in cui veniamo al mondo. Indagare i loro doni e le loro caratteristiche ci dà una stupenda chiave di lettura del nostro modo di essere. Ma anche la conoscenza approfondita di uno solo dei tre angeli può gettare lampi di luce all'interno di noi stessi. Se vuoi intraprendere questa magnifica avventura alla ricerca dei tesori nascosti dentro di te, contattami. Ne resterai sorpreso e affascinato.

ciondolo-talismano Manakel Lunadivetro
Le tre lettere che compongono il Nome di Manaqel sono contenute, insieme al Tetragramma, in questo versetto:
«Non abbandonarmi, Signore,
Dio mio, da me non stare lontano»
Testi di Maria Antonietta Pirrigheddu
© Proprietà letteraria riservata
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