68. Angelo Habuiah
Angeli di nascita

ANGELO HABUIAH
il 68° dei 72 angeli della Kabbalah
nati tra il 24 febbraio e il 1 marzo circa
5° - 10° Pesci

Il significato del Nome Habuiah è legato alla capacità di prendersi cura di sé e del pianeta, unendo l’aspetto fisico a quello spirituale.
Può essere riassunto con la parola
GUARIGIONE

Ogni uomo è un pianeta Terra in miniatura.
Quali attenzioni riserviamo ai nostri personali oceani, alle nostre fonti, ai nostri giardini? Se non manteniamo intatto l’ecosistema interiore, non sarà facile garantirci la salute e il benessere esteriori.
La Terra ha necessità di essere custodita e guarita in ogni suo aspetto, a cominciare dall’aria e dall’acqua. Allo stesso modo la guarigione fisica richiede che ci prendiamo cura di noi anche dal punto di vista morale e spirituale.
Non siamo soli in questo compito: le Forze superiori ci offrono costantemente il loro aiuto. Quando impariamo ad accettarlo, diventa più semplice entrare in armonia con la natura e con la terra umana.
I doni
Habuiah è un Pensiero divino che si esprime con queste qualità :
Socievolezza. Animo generoso.
Capacità di rimettersi in piedi facilmente dopo le cadute.
Consapevolezza di ciò che cresce e che va coltivato nella propria interiorità e nel proprio rapporto con il mondo.
Disponibilità ad aprirsi a visioni nuove.
Abbondanza di raccolti anche materiali.
Il Nome
Chet - Bet - Vav
Le tre lettere da cui ha origine il Nome Habuiah compaiono, insieme al Tetragramma, in questo versetto:
A volte la data non basta
Nel Cerchio dei 72, Habuiah è preceduto da Eyael e seguito da Rochel. Ma i giorni possono variare di anno in anno.
Per sapere con certezza qual è il tuo, inserisci qui la tua data completa.
Per orientarti meglio consulta la guida.
La pergamena
Se lo desideri, puoi avere una pergamena personalizzata con i Nomi e le qualità dei tuoi tre Angeli.
Sarà un piccolo dono delicato, pensato per te o per qualcuno che porti nel cuore.
Scrivimi a mari@lunadivetro.it
oppure inviami un messaggio al 340 3954464 (anche su WhatsApp).
© Maria Antonietta Pirrigheddu
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Ultimo aggiornamento: giugno 2026

