Vai ai contenuti

angelo 8 Cahetel

72 angeli
ANGELO CAHETEL
Le tre lettere del nome di Cahetel

GIUSTA DIREZIONE

È la capacità di riconoscere la propria via, di accettare il compito speciale proposto dall'anima e di impegnarsi per portarlo a compimento. Un compito che è più facile individuare quando si è riusciti a portare pace in sé, riequilibrando le pulsioni interiori. Diversamente mancherebbe la chiarezza e le energie verrebbero disperse. È questo che permette di realizzare cose grandi, di proiettare l’individuo verso un fine nobile.
Chi agisce seguendo l’ispirazione dell’anima è sempre benedetto e porta molto frutto.
Cahetel è un "pensiero divino" messo a disposizione dei nati da 5° a 10° Toro (dal 25 al 30 aprile circa).
Secondo la Tradizione, questi sono i loro doni:
     Capacità di convogliare le proprie energie per uno scopo elevato, prodigandosi per i bisogni dell'uomo e della Terra. Capacità di seminare bene e di raccogliere con abbondanza, non solo in senso materiale.
Amore per il lavoro spirituale e per il proprio compito di vita. Capacità introspettive; attitudine per la psicologia.
Doti di comunicazione ed espressione.
Il dono dell'angelo è un'inclinazione, una tendenza, e può essere accettato o non preso in considerazione: siamo sempre liberi di scegliere cosa fare del nostro potenziale.
Anche se di solito ne conosciamo uno soltanto, gli angeli di nascita sono tre e si possono individuare in base al momento in cui veniamo al mondo. Indagare i loro doni e le loro caratteristiche ci dà una stupenda chiave di lettura del nostro modo di essere. Ma anche la conoscenza approfondita di uno solo dei tre angeli può gettare lampi di luce all'interno di noi stessi. Se vuoi intraprendere questa magnifica avventura alla ricerca dei tesori nascosti dentro di te, contattami. Ne resterai sorpreso e affascinato.

ciondolo-talismano Cahetel Lunadivetro
Le tre lettere che compongono il Nome di Cahetel sono contenute, insieme al Tetragramma, in questo versetto:
«Venite, prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati»
Testi di Maria Antonietta Pirrigheddu
© Proprietà letteraria riservata
Torna ai contenuti