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Sono nato per quel che sarò

Spicchi di luna
SONO NATO PER QUEL CHE SARÒ

 Quando siamo in vena di discorsi profondi, uno degli interrogativi più gettonati è questo: «Perché sono nato? Per quale motivo mi trovo qui sulla terra?»
  Di solito le risposte sono un po' scontate e non danno grande soddisfazione. «È stata la volontà di Dio»... «I miei genitori volevano un figlio»...
  Può essere interessante, invece, provare a indagare la questione da un'altro punto di vista. Se la risposta sarà diversa, diverso diventerà anche il nostro modo di concepire l'esistenza: «Sono qui perché ho delle cose da fare. Sono approdato su questo pianeta perché ho uno scopo ben preciso. Sono nato in prospettiva di quel che farò e che sarò.»
  Così il quadro si capovolge: conta non ciò che è successo in passato e ciò che hanno voluto gli altri per me, ma ciò che io voglio oggi e quel che vorrò e sarò in futuro. E il mio destino passa dalle mani altrui nelle mie stesse mani.
(M. Antonietta Pirrigheddu)
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