"Lu mastru banditu, Su mastru bandidu" - Lunadivetro

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Lunedi 24 ottobre 2011

GLI APPUNTAMENTI NEL MONDO
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“Lu mastru banditu, Su mastru bandidu”- tradotto in gallurese e sardo

  
Il libro “Lu mastru banditu, Su mastru bandidu”, nato dalla penna di Franco Fresi e della moglie Barbarina Fenu, può vantare un piccolo primato: di essere stato tradotto dall’italiano in sardo e in gallurese. Edito dalla casa editrice nuorese Papiros, diretta da Diego Corraine, che è anche  il traduttore per il sardo, ha come protagonista un bambino che si trova di fronte al dilemma che le due facce della giustizia pongono a ognuno di noi.
   Mi pare – ha scritto Fresi - che non ci siano precedenti. Un libro scritto in italiano qualche anno fa è stato tradotto in due delle lingue sarde, il sardo e il gallurese. È un fatto importante. Così almeno la pensano quelli, non tutti, che hanno a cuore tutte le lingue sarde e la loro convivenza pacifica nell’ Isola”.
   “Mi piacerebbe – ha dichiarato Giovanna Tuffu che giovedì 20 ottobre ha presentato a Tempio, assieme a Diego Corraine, nel prestigioso Teatro del Carmine, contiguo all’antica sede degli Scolopi, è il “luogo” consacrato, a Tempio, all’arte e alla cultura -  che la gente del nord Sardegna sapesse che la mia attività come responsabile dell’Ufficio della Lingua sarda della provincia di Olbia-Tempio mira soprattutto alla valorizzazione e alla promozione sia del sardo che del gallurese, operando sia in comuni sardofoni che gallurofoni. Alcuni sono addirittura bilingui, come, ad esempio Olbia e Budoni. E sarebbe auspicabile  che anche altre lingue come il catalano e il tabarchino venissero coinvolte”.
   La piccola opera, è stata presentata da poco a Padru con un’accurata e intelligente regia di Giovanna Tuffu, che ha fatto di questo suo incarico letterario un piccolo miracolo di comunicazione, ha avuto un grande successo. Un successo garantito anche dalla partecipazione degli abitanti, dalla presenza del sindaco, degli insegnanti delle elementari e delle medie con i loro alunni.
   Padru, paese liminare tra Gallura e Baronia, che si avvia a diventare cittadina, accoglie i suoi visitatori in angoli di naturale bellezza arricchita da opere d’arte. Basti pensare al giardino di fronte al comune, animato da statue dedicate ai miti della tradizione sarda scolpiti in malta di cemento dallo scultore olianese Roberto Serri, vero mago anche lui della rappresentazione di una mitologia autoctona che arriva, qualche volta, a sfiorare la  preistoria della Sardegna.
   Dopo Tempio gli incontri condotti da Giovanna Tuffu avranno come tappe Luogosanto (3 novembre); Badesi (4 novembre); Olbia (10 novembre); Santa Teresa Gallura (18 novembre).
   Le attrici-lettrici Maria Antonietta Pirrigheddu e Clara Farina renderanno più facile, anche qui come hanno fatto a Tempio, la comprensione del testo leggendone brani nelle diverse lingue. (F.F.)
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