131-Lettera al mio cane Billy - Lunadivetro

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scritto da:   Massimo - Cagliari   

LETTERA AL MIO BILLY

     Nulla capita "per Caso".
     Un dolcissimo, inimmaginabile, inaspettatamente ultimo, silenzioso sguardo e così come sei arrivato, intromettendoTi nella mia solitudine 5 anni fa, sereno e fulmineo, sei andato via.
Le nostre vite hanno intrecciato il loro Cammino, perché? Per fortuite necessità reciproche? Solamente mie? Oppure per Altri motivi?
Qual è la Tua provenienza?
     Credo di non essere in grado di esprimere lo stato d'animo che da quel 5 gennaio 2007, tre giorni dopo il mio 57esimo compleanno, mi tiene avviluppato come in una camicia di forza che ad ogni tentativo di reazione fa sprofondare in un'angoscia priva di salvezza; pur tuttavia sento fortemente di doverlo fare. Forse con la riposta speranza che la descrizione delle disordinate e mutevoli sensazioni che vivo da quel giorno, che era iniziato come un qualsiasi altro giorno, possa aiutarmi quando e se mi rileggerò, magari per capacitarmi e comprendere un po', senza inutili perché.
     Lo so, può sembrare esagerato ma questo confuso precipitare mi fa egoisticamente avvertire la Tua mancanza. Enorme. Come fosse riferita ad un amico o ancor meglio, a un fratellino più piccolo, per non dire quasi ad un figlio od anche a un padre. Invece sei stato solo un Cane! Vero?

     Non ho mai approfondito quale potesse essere la Tua età. Credevo che Tu non avessi passato e che saresti restato com'eri, dolcissimo e piccolo, sempre. Con me. Alla fine dei 5 anni trascorsi "per Caso" insieme, anche dopo quel 5 gennaio, sembravi un cuccioletto profumato. Eppure tanto giovane non dovevi essere! Perché tra i Tuoi "addestramenti", per quel po' che mi illudo di essere riuscito ad apprendere attraverso la Tua preziosa essenzialità di Cane, c'è appunto questo, che mi hai lasciato da ultimo e che sento di particolare saggezza. E... e come si sa, i saggi sono quasi sempre anziani!
     Cioè: la vita e la morte, la vita e la morte di TUTTI gli Esseri, semplicemente; sono amore. Non esiste vita senza amore, non esiste morte. Un secolo od un attimo (di vita), sono indistinguibili di fronte alla morte, in quanto l'amore, contenendole tutte, annulla ogni dimensione. L'amore somiglia alla morte non solo nel suono della parola italiana ma anche perché anch'esso, come la morte, agisce su piani eternamente in evoluzione ma costantemente fissi di "questa" vita che probabilmente, la maggior parte delle volte, viene percepita "per Caso" e quindi mai fruita in piena consapevolezza.
     Amore che, come Tu hai reso evidente, deve sussistere, per la necessaria e connaturata RE CI PRO CI TÀ che unisce tutti gli Esseri, imponendo un'unica condizione: "restare incondizionato".
Proprio come quello che "per Caso" sento e vedo solo adesso, di fronte alla Tua morte, beffardamente e rabbiosamente più vivo di prima e nel quale vorrei immergermi ancor di più, per riscattare attraverso il caldo dolore dei ricordi, i momenti in cui, per mia ineluttabile disgrazia, Ti ho "casualmente" trascurato; così che possa attendere di iniziare a vedere e sentire le vibrazioni ed i colori del Cammino intrapreso "per Caso" 5 anni fa.
Grazie, Mio Bellissimo Billy.

 Risponde Lunadivetro

     L'affetto non fa distinzione tra persone e animali. Anche perché l'animale è capace di dare lo stesso amore - o forse anche più grande - di quanto può darne un essere umano. E l'attaccamento di un animale al suo "padrone" non ha eguali. Spesso siamo convinti di essere noi a dare qualcosa a un cane, o un gatto, e invece sono loro a darci molto di più.
     Perciò è ben comprensibile il tuo dolore. Ciò che è stato tra te e questo tuo compagno di vita non si cancella. Io posso immedesimarmi perfettamente nel tuo stato d'animo, e proprio per questo ti invito a guardarti attorno: perché da qualche parte c'è un altro cane che spera ardentemente in un tuo sguardo, per la sua e tua rinascita.
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