181-Un bene ancora non manifesto - Lunadivetro

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scritto da:   Spirito Libero   

     L'uomo non è un giocattolo di Dio. Non è qualcosa che Dio ha creato per riempire la propria solitudine, come si ipotizzava talvolta al catechismo.
L'uomo è una delle espressioni più alte della Divinità, investito di poteri incredibili (per lo più misconosciuti) e soprattutto portatore di un elemento  che lo rende diverso da tutte le altre creature: la capacità di giudizio. Una capacità che può reggersi solo sull'esistenza del bene e del male.
Sostenere dunque che il male sia un'invenzione umana, oppure la conseguenza del gesto di qualche angelo ribelle, è una grande ingenuità. È mancanza di profondità del proprio giudizio... e in questo senso può essere considerato un piccolo fallimento, una falla nella nostra conoscenza. (Maria Antonietta Pirrigheddu)
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     La sensazione che il male sia uno dei componenti del Gioco Universale nonché di crescita individuale può essere anche giusta interpretazione a patto che ci consideriamo degli Esseri derivanti da Dio (o effettivamente da Cosa È) e come tali potenzialmente Infiniti.
La sostanziale differenza che ci rende Spiriti o Anime Giovani sta nel fatto che non siamo da sempre né Infiniti né Assoluti ma abbiamo in noi l'indispensabile per arrivarci.
Nella contemplazione Infinita di Un Unico Spirito o Energia Totalizzante non era possibile godere di un Principio in Atto e non Assoluto.
La Creazione è un esempio di come si può rendere Eterno quello che già allo stato proprio prevede tutto.
Il male è un bene ancora non manifesto o una ignoranza da colmare, se vogliamo anche dei livelli da raggiungere.
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