52-Non dubitare un solo istante - Lunadivetro

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scritto da:   Gabriele - Dublino   

     Ciao, sono di nuovo io, Gabriele.
     Ho letto l'invocazione di Moreno per la guarigione di sua figlia, e voglio portare la mia testimonianza per cercare di aiutarlo a trovare la via.
     Caro Moreno, permettimi di chiamarti in questo modo, in questo momento sono un po' confuso riguardo a ciò che è vero e ciò che non lo è, ma io ho toccato con mano. Una delle certezze, mai evidenziata abbastanza, del Vangelo è il rimprovero mosso da Gesù a Pietro dopo la tempesta sul lago: "Se la vostra fede fosse grande come un granello di senape, potreste ordinare alle montagne di spostarsi." Ed ancora: "Chiedete e vi sarà dato."
     Tutto questo è vero, occorre solo non dubitare un solo istante. Lo so è difficile; a me è riuscito in due occasioni. Due sono le condizioni: Purezza di spirito, e fede assoluta che quello che stai chiedendo verrà esaudito. Ripeto, assoluta. Non cercare intermediari, libera la tua mente, magari insieme a qualcun altro che possa rafforzare le tue richieste, e parla con Dio, con fiducia, con fede. Semplice, no? Ti confesso io è da tanto tempo che non ci riesco più.
     Così, per concludere, una vita o la vista di una persona cara, ti sembrano richieste possibili? Bene, io ho ottenuto risposta. Se riesci a seguire le istruzioni di Gesù, riuscirai nel tuo intento.
     Ciao

 Risponde Lunadivetro

     Quanto è grande un granello di senape?
     Beh, non è grande affatto! È una cosa microscopica.
     Perché nel Vangelo si prende ad esempio proprio una cosa piccolissima? Perché la fede non ha misura. Non è né grande né piccola.
     Una fede che può essere giudicata "immensa" - secondo i nostri parametri -  corre il rischio di diventare fanatismo, bigottismo, incapacità di ragionare.
     Una fede "piccola", invece,  non esiste proprio. La fede è fede.
     O credi o non credi. Chi sta nel mezzo sta peggio di chi non crede, perché è divorato dal dubbio. E se è vero che i dubbi sono fondamentali alla crescita e alla conoscenza, in questo caso non conducono a niente.
     La vera fede non è quella che è sicurissima di ottenere ciò che chiede. La vera fede è quella che accetta di non ottenere, perché sa che se l'Universo non risponde nel modo voluto, c'è un motivo. C'è un disegno, che magari non si comprende. E, in forza di questa impossibilità di comprensione, la vera fede accetta e rimane immutata.
     Raramente siamo in grado di conoscere il nostro bene o quello dei nostri cari. Spesso chiediamo, con grande fede, delle cose sbagliate. Chi ci ascolta dovrà negarcele: nonostante la fermezza della nostra fede.
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