91-Quarantaquattro - Lunadivetro

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scritto da:   Annamaria - Palazzo San Gervasio   

     Alle tre di notte qualcuno bussa alla porta, mi affaccio alla finestra, sotto c'è un ragazzo che mi dice che mio figlio ha avuto un incidente. Mi sembra di non avere più il cuore: faccio domande con freddezza, mi vesto con calma, entro nella macchina del ragazzo per raggiungere mio figlio... Lo vedo sulla strada in piedi,un amico gli tampona una ferita sulla schiena, la macchina è andata contro un palo e poi si è ribaltata. Inizio a sentire una certa ansia, ho fretta di portarlo in ospedale. Mentre andiamo, sulla strada ci precede un camion, sulla targa leggo un 44 (numero associato al mio angelo) e quando arriviamo in ospedale, sul quadro luminoso vicino al volante appare un 44, abbasso gli occhi, l'orologio segna le 4 e 44...
     A questo punto sento che posso rilassarmi, sento in modo forte che mio figlio è stato protetto... e lo sento così forte che per la commozione piango... Ma piango anche per tutte le madri che perdono un figlio sulla strada, il loro dolore sarà sempre nel mio bagaglio e ringrazio Dio, ringrazio il mio angelo Yelahiah che mi hanno risparmiato questa prova.
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