97-Padre celeste - Lunadivetro

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scritto da:   Annamaria   

PREGHIERA

Padre Celeste
che riposi sull'erba nuova di primavera
io ti ringrazio
per tutto ciò che mi è mancato.
È con questo che mi hai plasmata
negli autunni silenziosi e sacri
nelle albe impazienti e vive.
Ti ringrazio per le notti di Natale
notti senza ninnananna
senza bambole sotto i miei sogni:
mi hanno insegnato
la magia dell'attesa costante
la fiaba della speranza tenace.
Padre Divino
che ti svegli al respiro dell'oceano
io ti ringrazio per le mie gambe
gambe che non corrono e non saltano:
mi hanno insegnato a volare
e a scorgere percorsi misteriosi
e nascosti
a chi corre per strade confuse e piene
di volti e parole e rumori.
Padre Amoroso
che giochi tra le gocce di arcobaleno
ti ringrazio per il mio unico
paio di scarpe
barche di carta deformata:
mi hanno insegnato
che la regina nuda
solo davanti a Te abbassa i suoi occhi
ventagli fieri
porte specchiate e brucianti.
Padre Meraviglioso
che ridi tra i petali esplosi
dei girasoli
io ti ringrazio per i laghi dorati
che non recitano canti d'amore:
mi hanno insegnato che la solitudine
è popolata
e l'amore è ovunque.
.
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