Le Silfidi
Arte e magia > Dipinti
LE SILFIDI
dipinto su vetro di
Maria Antonietta Pirrigheddu
Maria Antonietta Pirrigheddu
cm 60 x 45
Si dice che le Silfidi (l'accento va sulla prima "i") siano spiriti dell'aria.
Ma che significa?
L'aria è fondamentale per la nostra esistenza. La inspiriamo, ne tratteniamo ciò che ci serve e poi la riemettiamo carica di altri elementi. Ma non sono solo sostanze chimiche quelle che il nostro corpo spande attorno a sé con l'espirazione: ad ogni respiro lasciamo andare elementi molto più sottili, che provengono dal nostro intimo essere. Particelle buone o nocive, la cui qualità non sfugge ai cosiddetti spiriti dell'aria, ossia le Silfidi.
Secondo tutte le antiche Tradizioni sono creature di una linea evolutiva diversa da quella umana.
Il loro compito consisterebbe anzitutto nel di limitare i danni per lo più involontari che noi uomini possiamo causare con i nostri cattivi pensieri. Non quelli mirati a fare del male, colmi di cattiveria consapevole, magari ripetuti e ossessivi: quelli generano forme-pensiero indistruttibili.
Le Silfidi cercano piuttosto di neutralizzare tutte le nostre piccole emissioni, di cui quasi non ci accorgiamo e delle quali ci circondiamo ad ogni istante, perché non abituati ad esercitare il benché minimo controllo sulla mente.
Allo stesso tempo le Silfidi sono portatrici di positività: cercano di sostituire i nostri pensieri poco gradevoli con qualcosa di più sereno e costruttivo. Pare che lo facciano in modo un po' giocoso, ed è per questo che possono apparire dispettose.
Proprio da questo fatto nasce la tradizione fiabesca che le descrive come spiriti burloni.
Sarà solo una leggenda?
Forse. Le leggende, però, sono veicoli: trasportano nel tempo messaggi e concetti facendo sì che restino pressoché immutati. Non succede la stessa cosa con le opinioni degli intellettuali o degli scienziati, che comprensibilmente cambiano a seconda degli eventi e... dei venti.
Di certo molte persone di cultura sorrideranno nel sentir parlare di Silfidi: considerano l'argomento frutto di ingenuità e di "bassa elaborazione culturale", come sostiene ad esempio un certo signor Melez che si è preso la briga di citarmi in un suo lungo articolo (naturalmente Melez è uno pseudonimo).
A parte il fatto che le leggende sono in grado di suscitare delle emozioni positive che mai le elucubrazioni mentali potranno dare, nel loro nucleo è sempre racchiuso qualcosa di vero, seppur misterioso.
C'è qualcuno in grado di affermare con assoluta certezza che questa sia appunto solo una leggenda?
Maria Antonietta Pirrigheddu
Le cose invisibili
Il territorio del non conosciuto è più vasto del risaputo. Il regno dell'invisibile è più esteso di quello tangibile:
Come si può rappresentare un’anima? Sospesa tra abissi e galassie, vive nel corpo come la farfalla nel bozzolo.
Sentire con gli occhi, ascoltare con la pelle.
La mente coglie qualcosa che non ha partorito… e ne resta interdetta.