«Una ciurrata malavissiata» al Carmine - Lunadivetro

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Giovedi 21 giugno 2007
«Una ciurrata malavissiata» al Carmine
TEMPIO. «Una ciurrata malavvissiata». Si intitola così la commedia che sarà rappresentata domani sera alle 21.30 al teatro del Carmine dalla Filodrammatica Gallurese. L'opera, in lingua gallurese, porta la firma di Margherita Achenza, che prosegue come autrice una felice tradizione familiare, ma che aggiunge anche la qualifica di regista della messa in scena. La rappresentazione gode del patrocinio del Comune e del comitato dei fidali della classe 1962, che organizza i festeggiamenti in onore dei patroni San Paolo eremita e Nostra Signora del Buoncammino.
   Personaggi e interpreti: Stefano: Massimiliano Maisto, Teresa: Maria Antonietta Pirrigheddu, Elisa: Rossella Sechi, Massimo: Andrea Fadda, Simona: Angela Spano, Franciscu: Paolo Achenza, rappresentante: Luca Pittorru, tecnico: Carmelo Mammola, Santina: Lina Sias, Luisa: Anna Sechi, poliziotto: Lino Alette, poliziotta: Nora Mammola, signorina Silvana: Monica Manconi. L'assistente di scena è Tonina Cossu, la scenografia di Michele Deiana e Franca Ganau, il fonico Gabriele Deiana, mentre i tecnici sono Lello Demuro, Gavino Falchi, Tore Angius, Mario Fadda e Andrea Muzzeddu.
   «La commedia - si legge nella locandina - è uno spaccato di vita quotidiana all'interno di una famiglia dei nostri giorni, con i problemi, gli entusiasmi e le paure che accompagnano l'agire quotidiano. Una narrazione garbata e ironica delle ansie di una donna, contemporaneamente moglie e mamma che, attraverso una serie di situazioni, si trova a dover fugare alcuni dubbi. Come in ogni commedia d'autore, non manca la trovata finale».
   Attiva dal 1994, la Filodrammatica Gallurese rivolge lo sguardo al territorio, indagando sulla sua realtà e facendo opera mirabile di salvaguardia e valorizzazione della parlata gallurese.
(Tonio Biosa)
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