Coscienza e cammino interiore
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COSCIENZA E CAMMINO INTERIORE
Se pensi di procedere in linea retta, non stai parlando con la coscienza.
I percorsi interiori hanno logiche diverse. E non tutto ciò che si vive può essere spiegato.
Perciò qui non ci sono direzioni da seguire, ma domande che si ribaltano.

Forse nessuno può definire l'esperienza umana. Perché il cammino non è mai lineare: è fatto di ritorni, intuizioni improvvise, domande che ne aprono mille altre anziché trovare risposte.
Da dove nasce la volontà? Di cosa è fatta l'ombra? Che cos'è ciò che chiamiamo spiritualità?
E ancora: perché siamo sempre alla ricerca di un senso? E cosa significa avere un rapporto con il divino?
Alla luce della coscienza niente è definitivo.
Non puoi restare fermo: o vai avanti o torni indietro.
Non c'è quiete nell'evoluzione.
Ma ogni tanto si ha bisogno di fermarsi un attimo per osservare ciò che accade. Dentro e fuori.
Qui alcuni passaggi ti sembreranno familiari, altri spiazzanti. Se tutto fosse uguale a ciò che già conosci, servirebbe a ben poco.
I nostri enigmi interiori:
Le intuizioni: oltre il controllo della mente
La mente coglie qualcosa che non ha partorito… e ne resta interdetta.
Il bene e il male: evolvere o tornare indietro
Il bene non chiede obbedienza. Il male chiede il silenzio.
Sensibilità: la capacità di spostare l'attenzione
Sentire con gli occhi, ascoltare con la pelle. Il resto è suscettibilità.
Non è tutto.
La scelta di essere
Possiamo ribellarci a ciò che noi stessi abbiamo decretato? Solo se ce ne accorgiamo.

Non sprecare gli errori
Forse la vera colpa è sprecare gli errori commessi anziché trasformarli in saggezza.
Da qui si aprono














