58-Stralci di vita in anteprima - Lunadivetro

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Mumiah_il_mio_angelo - Palermo  

     A volte non riesco a spiegarmi quello che percepisco, non ne comprendo il perché... e non sempre riesco a raccontarlo per paura di essere etichettata come schizofrenica.... Ma quasi sempre, ogni mia percezione, va verso ciò che ad impatto è dolore e negazione di tutto.... poi, con il tempo, si trasforma in positivo, forse solo perché me ne faccio una ragione.
     Vedere stralci di vita e situazioni in anteprima non sempre è cosa ben gradita, e non sempre riesco a collegare che quello che sto vivendo nella dimensione del tempo di "adesso e qui", altro non è che un evento che a breve succederà... sogni, voci, parole.... come gestire questo quando si prova tanta paura?
     Eppure... e se fosse il mio angelo a parlarmi, senza averlo mai pregato... un volto ignoto, una voce ignota che sento dentro di me, che mi porta a pensare, ad agire in un determinato modo invece che in un altro... Eppure una volta questa voce si è fatta sentire, non era interiore, ma era esternata, mi ha parlato vicino all'orecchio e mi ha detto ciò che da lì a pochi giorni sarebbe successo.... dopo questa confidenza fatta da questa voce distorta, indefinibile dal punto di vista sessuale, tutto è stato premonizione negativa, parole dette a voce alta in solitudine su cose o argomenti che, in quel momento, non avevano senso e neanche un perché... non c'era un motivo per indurle, per palesarle... eppure qualcosa stava avvenendo, era scritto da un disegno divino e mi è stato comunicato in sogno, per voce e  nel pensiero... la benedizione, oltretutto, è arrivata ed è stata forte, grande miracolosa....
     Tendo sempre, e dopo questa esperienza più che mai, verso quel mistero potente ed assoluto inspiegabile, che mi attira e mi dà pace e forza e mi aiuta a farmi carico e ragione di questa mia sensibilità... che mi aiuta e mi consola.
Strano, avere paura prima, per affrontare poi l'evento truce con più equilibrio, rassegnazione forse, ma tanta forza!!!

 Risponde Lunadivetro

     È chiaro che le percezioni a cui seguono dei riscontri non possono essere ignorate.
     Il problema però non è verificare se siano vere o false; il problema è gestirle: prima e dopo. E certamente non puoi farlo da sola, né puoi pensare di avere tutte le spiegazioni da colui che definisci il tuo "angelo". Lui potrà indirizzarti, certo, e nei modi più impensabili, ma non spiegarti cosa succede e perché.
     Effettivamente chi ha queste percezioni - intendo quelle verificate - deve per forza di cose cercare una guida: una persona di fiducia (potrebbe essere anche un sacerdote, per chi è credente), ma comunque qualcuno di provata serietà e saggezza. Certo non qualcuno coi paraocchi!
     Se ci stai attenta, ti renderai conto che tra il percepire e l'accadere vi sono dei passaggi quasi impossibili da capire: perché la paura stende un velo, impedisce la ragione.
     Se decidi di andare avanti così da sola, o ti rassegni ad accettare tutto senza farti troppe domande, oppure sarai sempre sommersa dai perché e dai timori, condizionandoti la vita. E tutto ti si mostrerà più grigio di quel che realmente è: come il tuo assurdo Natale, che hai descritto nel "pensiero" successivo. Assurdo ma anche voluto.
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