È solo chi vuol essere solo - Lunadivetro

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È SOLO CHI VUOL ESSERE SOLO
Tua madre questa notte
Mi ha scritto Gabriela:
“Era l'8 agosto 1963, avevo solo 7 anni, leggevo un libro delle vacanze prima di dormire. All'improvviso una voce mi disse «Tua madre questa notte muore», e mia madre morì.”
Qual è il valore di un messaggio del genere?
Non può essere considerato una preparazione a ciò che deve avvenire: non c'è il tempo, e soprattutto non si può "preparare" una bambina di sette anni. Nemmeno possiamo pensare che una simile premonizione (se vogliamo definirla così) sia fine a se stessa, e che una bimba possa esserne oggetto se non c’è uno scopo preciso.
Invece lo scopo c’è, eccome. Qualcuno ha voluto mettere Gabriela di fronte ad una realtà fondamentale che, diversamente, sarebbe passata in secondo piano. È come se le avessero detto: «Nonostante quel che ti sta succedendo, ricorda sempre oltre quel che vedi c’è altro. Oltre questa vita c’è altra vita. E tu non sarai mai sola, così come non lo sei in questo momento».
Accadimenti non casuali
Quante persone ricevono messaggi simili, anche sotto forma di sogni o di visioni, e non li prendono in considerazione? Salvo poi dire «Me lo sentivo... l'avevo pensato...».
Raramente si riesce ad afferrare il valore di queste comunicazioni. Perché?
Perché si preferisce non dare troppo peso a ciò che la razionalità esclude. Una parte di noi intuisce che quell’evento è denso di significato, ma la nostra parte razionale ritiene sia più saggio e conveniente non uscire fuori da ciò che è ritenuto “normale”. Non si sa mai cosa può succedere! Meglio non correre il rischio di sentirsi meno concreti del solito.
Eppure non costa nulla fermarsi a riflettere un po’. Almeno con se stessi, almeno nel segreto delle proprie stanze interiori, visto che la paura più diffusa è quella del giudizio altrui. Certi accadimenti non sono casuali, non sono creazioni della mente, ma giungono da un piano di realtà diverso. Un piano a cui non siamo abituati ad affacciarci, a cui nessuno ci ha insegnato ad attingere.
Cosa accadrebbe se potessimo accogliere questi messaggi come ha fatto Gabriela? Nonostante fosse solo una bambina è stata capace di recepire e custodire. E poi, quando è stato il momento, di condividere. Con coraggio e serenità d'animo. Certamente quel messaggio le ha cambiato la vita, perché ha cambiato lei.
Così Bruna, così tanti altri.
La consapevolezza di non essere mai soli
È solo chi che vuole essere solo.
 
Ci ritroviamo talvolta ad imprecare contro la sfortuna, contro la vita, contro un destino che ci appare avverso...  Ci sembra di essere stati gettati in un’arena a mani nude. Ma quanto cambierebbe la nostra percezione degli eventi, se avessimo la consapevolezza di non essere mai soli? Di sicuro affronteremmo con maggior facilità anche le situazioni più impegnative. Sentiremmo dentro di noi un calore diverso: un calore dato dalla presenza di tutte quelle Forze benefiche che offrono guida e sostegno. E che aprono la strada a chi ha il coraggio di sbirciare nei Mondi dell'Oltre. Quell’Oltre che non è l'aldilà comunemente inteso, ma ciò in cui tuttora, da vivi, siamo immersi senza saperlo.
Maria Antonietta Pirrigheddu
03.02.08

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